Milano, 11 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno contenuto le perdite nel pomeriggio, dopo l’apertura di Wall Street e la pubblicazione dei nuovi dati sul mercato del lavoro americano. Una giornata segnata da alti e bassi, con gli investitori concentrati soprattutto sui rischi legati all’intelligenza artificiale nel mondo del risparmio gestito, che ha segnato una delle peggiori performance del giorno.
Mercati europei in bilico, pesa l’incertezza sull’AI
Nel dettaglio, l’indice Stoxx 600 ha chiuso in rialzo dello 0,3%, recuperando un po’ rispetto alle prime ore. Tra le piazze principali, Londra ha guidato i guadagni con un +1%, seguita da Parigi e Madrid (entrambe a +0,1%). Più fiacca Francoforte, che ha lasciato sul terreno lo 0,1%, mentre Milano ha chiuso a -0,3%. “Il settore finanziario ha fatto da freno”, ha spiegato un analista di una grande banca d’affari, mettendo in luce come i timori sull’uso dell’intelligenza artificiale nella gestione degli investimenti abbiano pesato sul comparto.
Finanza in affanno, energia vola
A trascinare i listini verso il basso sono stati soprattutto i titoli del risparmio gestito, in calo dell’1,5%. Male anche le banche (-0,3%) e le assicurazioni (-0,1%). “C’è preoccupazione che l’automazione possa ridurre i margini e accrescere la concorrenza”, ha raccontato un gestore milanese. Debole anche il settore tecnologico, che ha perso lo 0,2%. In controtendenza netta il comparto energia, che ha guadagnato il 2% grazie al balzo del petrolio: il WTI è salito del 2,9% a 65,80 dollari al barile, mentre il Brent ha chiuso a 70,66 dollari (+2,7%). Bene anche le utility (+1,7%), spinte dal rialzo del gas: ad Amsterdam il future di riferimento ha guadagnato il 2%, toccando quota 32,50 euro al megawattora.
Euro in calo, titoli di Stato stabili
Sul fronte delle valute, l’euro ha perso terreno contro il dollaro, scendendo a 1,1866. I rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti praticamente invariati: lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto stabile a 60 punti base, con il decennale italiano fermo al 3,41%. In flessione l’oro, che ha chiuso a 5.014 dollari l’oncia.
Piazza Affari in affanno: crollano Fineco e Mediolanum, volano Italgas e Ferrari
A Piazza Affari la giornata è stata segnata da forti vendite nel risparmio gestito. In particolare, Fineco ha perso l’8,4%, seguita da Mediolanum (-7,2%), Banca Generali (-6,5%) e Azimut (-4,1%), nonostante i conti 2025. Male anche alcuni big bancari come Mps (-2,9%) e Intesa Sanpaolo (-2,1%), così come il gruppo assicurativo Generali (-2,1%). “Il mercato sta rivedendo le prospettive di crescita del settore”, ha spiegato un trader della City milanese.
Non sono mancati però segnali positivi. Tra i titoli migliori della giornata spiccano Italgas (+3,4%) e Ferrari (+3,2%). Acquisti anche su Tenaris (+3%), Hera (+2,5%) e Tim (+2,2%), quest’ultima premiata dopo i conti della controllata brasiliana. “Gli investitori hanno apprezzato la solidità dei risultati”, ha commentato un analista di una società di consulenza.
Mercati in attesa, cresce l’incertezza sull’AI
La giornata si è chiusa con un clima di cautela. Gli operatori aspettano nuovi segnali dall’economia e tengono d’occhio le prossime mosse delle banche centrali. La questione dell’intelligenza artificiale nel risparmio gestito, tema che divide analisti e gestori, continuerà a influenzare le decisioni degli investitori nelle prossime settimane. “Serve chiarezza sulle regole e sugli effetti reali”, ha ammesso un esperto del settore. Intanto, la volatilità sembra destinata a restare la protagonista sui mercati europei.
