Milano, 11 febbraio 2026 – Il 12 febbraio arriva nelle sale italiane “Pillion – Amore senza freni”, la commedia romantica gay sul tema bdsm firmata dal regista britannico Harry Lighton e distribuita da I Wonder Pictures. Il film ha già fatto parlare di sé, vincendo il premio per la migliore sceneggiatura nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2025. Per l’occasione, in diverse città ci saranno anteprime speciali con eventi e collegamenti in diretta con Lighton e l’attore protagonista, Harry Melling. Un debutto scelto con cura, proprio alla vigilia di San Valentino, per portare sul grande schermo una storia d’amore fuori dal comune.
“Pillion”: un titolo che racconta più di una storia
La parola “pillion” in inglese indica il posto del passeggero sulla moto, ma tra i bikers è anche il passeggero stesso. Nel gergo, poi, assume sfumature legate alla sottomissione. Tre significati diversi che si intrecciano e spiegano bene la scelta del titolo. “Volevo un termine che parlasse sia di un viaggio condiviso, sia di ruoli e dinamiche di potere”, ha spiegato Lighton in un’intervista a Londra.
Il film nasce dal romanzo “Box Hill” di Adam Mars-Jones, uscito nel 2020 per Orville Press. Una storia che mescola humour, dramma e tenerezza, per raccontare le relazioni affettive e sessuali nella comunità gay britannica degli anni Ottanta. Senza nascondere momenti di erotismo esplicito, ma concentrandosi soprattutto sulla complessità emotiva dei protagonisti.
Una storia d’amore che rompe gli schemi
Al centro di “Pillion” ci sono Ray (Alexander Skarsgård), carismatico leader di un gruppo di bikers gay, e Colin (Harry Melling), un trentenne introverso che vive ancora sotto l’ala protettiva dei genitori (Lesley Sharp e Douglas Hodge). Si incontrano quasi per caso in un pub della provincia inglese: uno sguardo, poche parole, poi la notte insieme. Da lì parte una relazione che segue le regole del bdsm – ossia bondage, disciplina, dominazione/sottomissione e sadomasochismo – ma sempre basata sul consenso e il rispetto reciproco.
“Quando ho letto la sceneggiatura, ho capito che anche io avevo stereotipi su questo mondo”, ha raccontato Skarsgård in conferenza stampa. “Mi aspettavo qualcosa di più duro, tipo ‘Cruising’. Invece l’approccio era nuovo, anche nelle scene di sesso”. Il film evita toni cupi o scandalistici. Racconta piuttosto la ricerca di un equilibrio tra desiderio e affetto, tra libertà e bisogno di sentirsi parte di qualcosa.
Premi e attesa anche in Italia
Dopo Cannes, “Pillion” ha raccolto una dozzina di premi, tra Gotham Awards e British Independent Film Awards, più tre nomination ai Bafta. Un successo che ha riportato l’attenzione anche sul romanzo di Mars-Jones, considerato dalla critica uno dei ritratti più veri delle sottoculture gay degli ultimi decenni.
In Italia, il film sarà accompagnato da proiezioni speciali in alcune città – Milano, Roma, Bologna e Torino – con collegamenti in diretta con Lighton e Melling. “Siamo felici che arrivi proprio per San Valentino”, ha detto il distributore. “Pensiamo che parli a un pubblico vasto, non solo alla comunità lgbtq+.”
Ironia, tenerezza e fragilità
Nonostante le scene esplicite, “Pillion” si distingue per il tono leggero e la capacità di mostrare la vulnerabilità dei personaggi. La storia tra Ray e Colin procede tra complicità e momenti di crisi: sembrano trovare un equilibrio, fino a quando le emozioni non diventano troppo forti da gestire. “È una storia d’amore come tante”, ha detto Melling a Londra durante un incontro con i fan. “Solo che qui i ruoli sono più chiari, ma le emozioni restano universali”.
Con l’arrivo nelle sale italiane, “Pillion – Amore senza freni” promette di far parlare di sé e di mettere in discussione le rappresentazioni dell’amore queer al cinema. E, come suggerisce il titolo, invita a lasciarsi portare – anche solo per una sera – sul sedile del passeggero.
