Saipem trasforma il sottopasso Rogoredo a Milano con un progetto di arte partecipata

Saipem trasforma il sottopasso Rogoredo a Milano con un progetto di arte partecipata

Saipem trasforma il sottopasso Rogoredo a Milano con un progetto di arte partecipata

Matteo Rigamonti

Febbraio 11, 2026

Milano, 11 febbraio 2026 – Restituire alla comunità un luogo più accogliente e con un’identità forte. È con questa idea che stamattina Saipem ha riaperto il rinnovato sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, sul lato di Santa Giulia. Un intervento di arte pubblica partecipata, chiamato “Trame di Futuro”, che trasforma uno dei principali accessi ferroviari e metropolitani della città in un corridoio colorato, ricco di storie e aperto a tutti. Dietro il progetto, promosso dall’azienda che qui ha la sua sede principale, c’è il coinvolgimento di artisti, studenti e istituzioni locali, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia.

Un murale di 85 metri per raccontare il domani

Al centro dell’iniziativa c’è un murale lungo circa 85 metri che corre sulle due pareti principali del sottopasso. Su un lato, il racconto è in italiano; dall’altro, in inglese, per renderlo fruibile anche a chi passa da Milano da lontano. Il percorso visivo – spiegano gli organizzatori – prende spunto da una metropolitana immaginaria: ogni “fermata” rappresenta una tappa verso un futuro sostenibile, partendo dalle persone e dalla loro creatività.

A firmare il lavoro artistico è il collettivo Orticanoodles, noto per i suoi interventi urbani in città. Ma la vera novità è la partecipazione degli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal team Saipem. I ragazzi hanno contribuito a definire le tappe di questa linea immaginaria durante i workshop del programma scuola-lavoro. “Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono loro i protagonisti del cambiamento”, ha detto Chialà durante la cerimonia.

Pubblico e privato insieme per ridare vita al quartiere

Il progetto ha il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano ed è parte del piano annuale di iniziative di Saipem per le comunità locali 2025. “Con questo intervento vogliamo confermare il nostro impegno a valorizzare i territori dove operiamo”, ha detto Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem. “Lavorare con istituzioni, artisti, studenti e comunità è un modo concreto per rafforzare il legame con Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo un posto più accogliente e riconoscibile”.

All’inaugurazione, oltre ai vertici di Saipem, erano presenti l’assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco e l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente. “Questo intervento di arte pubblica mostra la forza della comunità nel trasformare uno spazio comune”, ha sottolineato Bianco. “Ringraziamo tutti i protagonisti per aver reso questo luogo di passaggio quotidiano più rappresentativo”.

Non solo arte: più sicurezza e funzionalità

Oltre all’aspetto artistico, l’intervento ha previsto una serie di lavori per migliorare la funzionalità: dalla pulizia delle pavimentazioni alla tinteggiatura del soffitto, fino all’installazione di nuovi corrimano e strisce antiscivolo. Piccoli dettagli che rendono l’area più sicura e comoda, soprattutto nelle ore di punta, quando il sottopasso si riempie di pendolari e residenti.

“Volevamo che il sottopasso non fosse solo bello da vedere, ma anche più sicuro e pratico”, ha spiegato un tecnico di Saipem. Tra chi ha assistito all’inaugurazione, molti residenti hanno apprezzato la trasformazione. “Prima era un posto grigio, ora ci sentiamo davvero parte di qualcosa”, ha raccontato una signora che vive qui da oltre vent’anni.

Un segno concreto per Rogoredo-Santa Giulia

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione urbana che sta cambiando l’area sud-est di Milano. Il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, da tempo segnato da problemi sociali e urbanistici, sta vivendo una nuova stagione anche grazie a progetti come questo. “Vogliamo lasciare un segno concreto e duraturo”, ha ribadito Branchi, “che speriamo possa ispirare altre realtà”.

Il murale “Trame di Futuro” resterà a disposizione di chi ogni giorno attraversa il sottopasso – pendolari, studenti, famiglie – offrendo una nuova chiave di lettura a uno spazio spesso visto solo come un luogo di passaggio. Un piccolo cambiamento che, nelle intenzioni di chi l’ha promosso, punta a rafforzare l’identità del quartiere e a stimolare nuove forme di partecipazione civica.