Scopri il Learning More Festival a Modena: il primo evento dedicato alle frontiere dell’apprendimento e dell’IA

Scopri il Learning More Festival a Modena: il primo evento dedicato alle frontiere dell'apprendimento e dell'IA

Scopri il Learning More Festival a Modena: il primo evento dedicato alle frontiere dell'apprendimento e dell'IA

Matteo Rigamonti

Febbraio 11, 2026

Modena, 11 febbraio 2026 – Dal 20 al 22 febbraio, Modena si prepara ad accogliere la quarta edizione del Learning More Festival, un evento che raduna più di 150 esperti italiani e stranieri per riflettere su apprendimento e formazione nell’era digitale. Per tre giorni, il centro storico si trasformerà in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, con oltre 120 appuntamenti tra lezioni, workshop, talk, installazioni e spettacoli dedicati all’apprendimento. L’obiettivo è chiaro: offrire strumenti concreti per usare la tecnologia in modo consapevole, sia a scuola sia nella vita di tutti i giorni.

Modena, cuore pulsante del Learning More Festival

Cinque location nel centro storico, dal Teatro Storchi al Cinema Arena, ospiteranno le attività del festival. Promosso da Fem – Future Education Modena, l’hub per l’innovazione EdTech nato da Wonderful Education e Fondazione di Modena, il festival conferma il suo ruolo di punto di riferimento a livello nazionale per chi lavora su educazione, tecnologia e sviluppo delle competenze. “Vogliamo aiutare tutti a orientarsi tra opportunità e rischi della rivoluzione digitale”, ha spiegato il direttore scientifico di Fem durante la presentazione.

Sei temi per capire come cambia l’apprendimento

Il programma si divide in sei grandi filoni. Si parte dalle neuroscienze, con un occhio a come funziona la mente e a come gli ambienti possono favorire il benessere di chi studia. Tra i relatori, spicca la professoressa Barbara Oakley (Oakland University), che parlerà di “Come migliorare la collaborazione tra uomo e intelligenza artificiale”. Igor Sotgiu (Università di Bergamo) affronterà il tema “Insegnare a essere felici”. Non mancheranno approfondimenti su neuroarchitettura, con Ana Mombiedro e Lidia Cangemi che discuteranno di come gli spazi influenzano l’apprendimento.

Dati, linguaggi e intelligenza artificiale: il sapere cambia forma

Un altro tema centrale riguarda i nuovi modi di comunicare e fare conoscenza in un mondo dominato da dati e intelligenza artificiale. Alberto Cairo, esperto di visualizzazione dei dati e docente alla University of Miami, terrà un talk dal titolo “How Charts Lie”, per imparare a leggere i grafici con occhi critici. Il giornalista Francesco Costa darà consigli pratici su come informarsi meglio, mentre la neuroscienziata Maryanne Wolf rifletterà su “Leggere nell’era dell’IA”. Davide Ruzzon, architetto e docente all’Iuav, parlerà delle tecnologie “incarnate” negli spazi educativi.

Organizzazioni che imparano e nuove figure professionali

Il festival guarda anche al mondo del lavoro e delle imprese. Lavinia Mehedintu (Offbeat) presenterà le nuove tendenze nell’apprendimento aziendale, mentre Anamaria Dorgo (Adyen) si concentrerà su come costruire comunità di apprendimento nelle aziende. Mariano Laudisi racconterà il modello delle “Scuole della Felicità” e il ruolo emergente del docente-coach. Pier Cesare Rivoltella (Università di Bologna) parteciperà al dibattito su come educare nell’era dell’intelligenza artificiale.

Salute digitale: al centro resta sempre la persona

Non si parla solo di tecnologia. Il festival dedica spazio anche alle Medical Humanities, esplorando come cambia il rapporto tra medici e pazienti. Michael Rich, pediatra noto come “The Mediatrician”, parlerà di benessere digitale in famiglia. Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica, affronterà le competenze necessarie per affrontare l’incertezza legata alla malattia.

EdTech e laboratori per tutta la famiglia

Sul fronte dell’innovazione, Modena ospiterà il terzo incontro pubblico della rete europea di EdTech Testbeds e Getn. Marcello Majonchi (Arduino) e Nicola Mattina (Translated) discuteranno le nuove frontiere del design di prodotto con l’intelligenza artificiale. Non mancheranno laboratori per famiglie: lo psichiatra francese Serge Tisseron terrà una lezione su come educare i figli a un uso equilibrato degli schermi.

Installazioni interattive e spettacoli serali

Tra le novità di quest’anno c’è l’installazione interattiva BlurM3Not, realizzata con Sheldon.studio e Cnr, che permetterà ai visitatori di esplorare i fenomeni nascosti della rete attraverso la gamification dei dati. Due spettacoli serali chiuderanno le giornate: sabato 21 febbraio al Teatro Storchi sarà protagonista Richard Galliano con l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia; domenica 22, al Cinema Arena, spazio a un evento sperimentale di sound design basato sull’intelligenza artificiale.

Modena, crocevia per il futuro della formazione

Per tre giorni, la città sarà un laboratorio aperto dove insegnanti, ricercatori, imprenditori e famiglie potranno confrontarsi sulle sfide dell’apprendimento digitale. “Solo mettendo insieme punti di vista diversi possiamo costruire una formazione davvero inclusiva”, ha confidato uno degli organizzatori. Un’occasione preziosa, dicono dal comitato scientifico, per ripensare insieme il rapporto tra tecnologia, sapere e crescita personale.