Spread Btp-Bund: apertura tranquilla a 61 punti base, cosa aspettarsi?

Spread Btp-Bund: apertura tranquilla a 61 punti base, cosa aspettarsi?

Spread Btp-Bund: apertura tranquilla a 61 punti base, cosa aspettarsi?

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Milano, 11 febbraio 2026 – In una mattinata senza scossoni, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è mantenuto stabile a 61 punti base, confermando la calma che caratterizza i mercati obbligazionari europei all’inizio di questa settimana. I rendimenti dei titoli di Stato italiani a dieci anni restano fermi al 3,4%, mentre anche i Bund tedeschi non mostrano variazioni rilevanti. Secondo gli operatori di Piazza Affari, questo quadro riflette l’attesa per le prossime mosse della Banca Centrale Europea e l’assenza di novità importanti sul fronte macroeconomico.

Spread Btp-Bund: nessuna novità, il mercato resta tranquillo

Il differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi, il cosiddetto spread, è da anni il termometro della fiducia degli investitori sull’Italia. Oggi, lunedì 11 febbraio, si è fermato a 61 punti base, praticamente senza cambi rispetto alla chiusura di venerdì. “Non si sono visti movimenti né sul fronte italiano né su quello tedesco”, ha detto un trader di una banca milanese poco dopo le 9.30. “Gli operatori stanno aspettando i dati sull’inflazione europea e le prossime parole della presidente Lagarde”.

Gli analisti interpretano questa stabilità come un segnale di fiducia sulla tenuta dei conti pubblici italiani, almeno nel breve periodo. “Il mercato non percepisce rischi immediati – ha aggiunto un gestore di fondi obbligazionari – e questo si riflette sia nei rendimenti sia nella bassa volatilità”.

Rendimenti dei Btp fermi al 3,4%, Bund stabili

I Btp decennali italiani offrono questa mattina un rendimento del 3,4%, in linea con la settimana scorsa. Anche i titoli tedeschi con scadenza simile restano fermi, con un rendimento attorno al 2,8%. La differenza tra i due valori – lo spread appunto – resta su livelli che gli operatori definiscono “tranquilli”, soprattutto se confrontati con le turbolenze degli anni passati.

Le prime analisi di Bloomberg e Reuters sottolineano come questa situazione rifletta la convinzione che la politica monetaria europea rimarrà cauta nei prossimi mesi. “Non prevediamo tagli ai tassi prima dell’estate”, ha spiegato un analista di una società di gestione romana. “Questo aiuta a mantenere stabili i rendimenti e sotto controllo lo spread”.

Banca Centrale Europea: tutti gli occhi sulle prossime mosse

Tra gli investitori resta però l’incognita delle decisioni future della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde, presidente della BCE, ha ribadito nei giorni scorsi che ogni decisione sui tassi dipenderà dai dati su inflazione e crescita economica nell’Eurozona. “I mercati sono in stand-by”, ha detto un economista del Centro Studi Confindustria. “Solo dopo vedremo movimenti più evidenti sui rendimenti”.

Nel frattempo, il Tesoro italiano continua a emettere titoli di Stato senza problemi. Le ultime aste hanno registrato una domanda superiore all’offerta, segno che la fiducia degli investitori internazionali resta solida. “La domanda per i Btp rimane forte”, ha confermato un funzionario del Ministero dell’Economia.

Mercati europei in attesa, ma con un occhio al mondo

A livello internazionale, il clima sui mercati obbligazionari europei è prudente. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze legate alle elezioni americane per ora non impattano direttamente sullo spread italiano. Tuttavia, gli operatori sono pronti a reagire: “Basta poco per cambiare tutto”, ha ammesso un gestore milanese.

In sintesi, la giornata si apre con una situazione stabile per i titoli di Stato italiani. Lo spread Btp-Bund fermo a 61 punti base e i rendimenti dei Btp al 3,4% raccontano di un equilibrio che potrebbe però mutare in fretta, con le prossime mosse della BCE e i dati macro internazionali. Per ora, però, la parola d’ordine è una sola: attesa.