Stoccarda, 12 febbraio 2026 – Mercedes-Benz chiude il 2025 con un duro calo nei profitti. L’azienda tedesca ha annunciato oggi utili per 5,3 miliardi di euro, quasi la metà dei 10,4 miliardi messi a segno nel 2024. Un crollo del 49% che, secondo la sede di Stoccarda, è il risultato di un settore in difficoltà a causa di dazi doganali, oscillazioni dei tassi di cambio e una concorrenza cinese sempre più agguerrita.
Profitti in picchiata, fatturato in discesa
Il bilancio presentato questa mattina racconta un altro dato importante: il fatturato del gruppo è sceso a 132,2 miliardi di euro, in calo del 9% rispetto all’anno precedente. Anche il risultato operativo, l’Ebit, ha subito un duro colpo, scendendo del 57% a 5,82 miliardi di euro. Un portavoce dell’azienda ha spiegato durante la call con gli analisti delle 9.30 che “lo scenario internazionale è complicato e la domanda rallenta in diversi mercati chiave”.
Dazi e concorrenza cinese, una combinazione difficile
A pesare sui conti di Mercedes-Benz sono stati soprattutto i nuovi dazi doganali su alcune parti e veicoli, specialmente nei rapporti con Stati Uniti e Cina. “L’aumento delle tariffe ha fatto salire i costi di produzione e ha reso meno competitivi i nostri modelli”, ha detto il direttore finanziario Harald Wilhelm. A complicare il quadro ci sono anche le variazioni dei tassi di cambio tra euro e dollaro, che hanno ridotto ulteriormente i margini. Ma la vera preoccupazione resta la spinta dei produttori cinesi, che stanno guadagnando terreno anche nel segmento premium.
Tagli ai costi ma vendite in calo
Nonostante le difficoltà, il management di Mercedes-Benz ha messo in atto tagli ai costi per oltre 3,5 miliardi di euro solo nel settore auto. “Abbiamo rivisto alcune strategie produttive e migliorato la catena di fornitura”, ha raccontato una fonte interna. Tuttavia, questi risparmi non sono bastati a compensare il calo delle vendite: nel 2025 sono stati consegnati 2.160.000 veicoli tra auto e furgoni. Le sole auto si fermano a 1,8 milioni, con un calo del 9% rispetto al 2024.
Reazioni in Borsa e giudizi degli esperti
La diffusione dei risultati ha avuto un impatto immediato sul mercato: il titolo Mercedes-Benz Group AG ha aperto in calo sulla Borsa di Francoforte, con scambi intensi già nelle prime ore della mattina. Gli analisti delle principali banche – da Deutsche Bank a JP Morgan – parlano di “anno difficile ma previsto”, sottolineando che l’auto in Europa sta attraversando una fase complicata, tra elettrificazione forzata e nuove regole sulle emissioni.
Sfide e strategie per il 2026
Guardando avanti, la dirigenza di Stoccarda punta a ripartire con l’innovazione e l’espansione in mercati emergenti. “Il 2026 sarà un anno chiave per l’elettrificazione della nostra gamma”, ha detto Ola Källenius, amministratore delegato del gruppo. L’obiettivo è spingere sulle vendite di veicoli elettrici e ibridi plug-in, anche se la domanda in Europa resta più debole del previsto. Nel frattempo, si cercano nuove alleanze industriali per tagliare i costi e rafforzare la presenza in Asia.
Un anno difficile, ma non senza speranza
Con i dati trimestrali ancora da vedere, il 2025 si chiude per Mercedes-Benz come un anno pieno di ostacoli e scelte obbligate. “Sappiamo che il momento è duro, ma siamo fiduciosi nelle nostre capacità di adattamento”, ha ribadito Källenius durante la conferenza stampa delle 11.30 a Stoccarda. Nei prossimi mesi si capirà se le misure prese basteranno a cambiare la rotta o se serviranno nuovi interventi per restare competitivi in un mercato globale sempre più affollato e imprevedibile.
