Milano in rosso: Borsa in calo con Buzzi e A2A in difficoltà

Milano in rosso: Borsa in calo con Buzzi e A2A in difficoltà

Milano in rosso: Borsa in calo con Buzzi e A2A in difficoltà

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Milano, 12 febbraio 2026 – La Borsa di Milano chiude in rosso, con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,62%, fermandosi a quota 46.222 punti. La giornata era partita bene, con un’apertura positiva che ha tenuto fino al tardo pomeriggio. Poi, poco dopo le 16:30, è arrivata la frenata: il cambio di passo di Wall Street, in particolare la flessione del Nasdaq e dei titoli tecnologici, ha trascinato verso il basso anche i principali listini europei, compresa Piazza Affari.

Il lusso resiste, bene Stellantis e Fincantieri

Nonostante l’incertezza, alcuni titoli hanno tenuto botta. Su tutti, Brunello Cucinelli che ha chiuso con un +4,48%, spinta dal buon momento del settore lusso. Il comparto ha trovato forza anche grazie ai conti migliori del previsto di Hermès. “Il mercato premia la solidità e l’innovazione delle maison europee”, ha commentato un operatore milanese poco prima della chiusura.

Tra i protagonisti della giornata anche Stellantis, che ha guadagnato il 3,4%. Il gruppo guidato da Carlos Tavares continua a beneficiare delle aspettative legate ai nuovi modelli elettrici e alle sinergie industriali annunciate nelle settimane scorse. Bene anche Fincantieri (+2,87%), che ha tenuto il suo Capital Markets Day a Trieste. L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha fissato l’obiettivo di tornare a distribuire dividendi nel 2028: “Stiamo lavorando per una crescita sostenibile e per rafforzare la posizione del gruppo sui mercati internazionali”, ha spiegato ai giornalisti presenti.

Vendite pesanti su Buzzi, A2a e Tenaris

Sul fronte opposto, la giornata è stata dura per alcuni titoli industriali ed energetici. Buzzi Unicem ha perso l’8,85%, frenata da prese di profitto dopo il recente rally e da alcune revisioni al ribasso delle stime sul settore dei materiali da costruzione da parte degli analisti. Male anche A2a (-4,7%), che ha risentito delle incertezze sul fronte regolatorio e delle oscillazioni dei prezzi dell’energia elettrica. Scende anche Tenaris (-3,11%), che paga la debolezza del comparto oil & gas e le tensioni sui mercati internazionali delle materie prime.

Tra i titoli a minore capitalizzazione, si segnala il calo di Mondadori (-2,12%). Il gruppo editoriale di Segrate ha diffuso dati preliminari e previsioni per il 2026 che non hanno convinto gli investitori. “Il mercato si aspettava indicazioni più forti sulla crescita digitale”, ha commentato un analista di una banca d’affari.

Rimbalzo per Bff Bank, ma clima cauto tra gli operatori

In controtendenza rispetto al resto del listino, Bff Bank ha messo a segno un balzo dell’8,41%. Il titolo è stato oggetto di acquisti dopo alcune indiscrezioni su possibili operazioni straordinarie e sulla solidità patrimoniale dell’istituto. “C’è interesse per realtà che mostrano resistenza in un contesto volatile”, ha spiegato un trader della City milanese.

La giornata si chiude con volumi nella media e un clima di prudenza tra gli operatori. Gli occhi restano puntati su Wall Street e sulle prossime mosse delle banche centrali, mentre si avvicina la stagione delle trimestrali europee. Secondo le prime indicazioni raccolte, la volatilità potrebbe continuare nelle prossime settimane, spinta dall’incertezza sui tassi d’interesse e dalle tensioni geopolitiche.

A Piazza Affari, intanto, si guarda già alla seduta di domani: sarà un test importante per capire se il calo di oggi resta un episodio isolato o se segna l’inizio di una fase più difficile per i mercati italiani.