Milano, 12 febbraio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, le principali Borse europee hanno rallentato la corsa, mentre Wall Street ha cambiato direzione e Piazza Affari ha chiuso in rosso dello 0,47%. Un trend simile ha coinvolto anche Parigi e Francoforte, che però hanno mantenuto un segno positivo, mentre Londra ha mostrato una flessione più netta. Tra le 15 e le 16, gli operatori hanno assistito a un cambio di passo improvviso, dovuto sia a prese di profitto sia all’attesa per i dati macroeconomici dagli Stati Uniti.
Le Borse europee si fermano dopo il tonfo di Wall Street
Nel dettaglio, Milano ha perso lo 0,47% nel finale di seduta, trascinata verso il basso da alcuni titoli industriali e finanziari. Parigi, pur rallentando rispetto ai guadagni mattutini, ha chiuso a +0,88%, grazie soprattutto ai risultati migliori del previsto di EssilorLuxottica e Hermès. A Francoforte, il Dax ha segnato un +0,58%, mentre la Borsa di Londra ha perso lo 0,2%, soffrendo un clima di incertezza che ha colpito soprattutto banche e assicurazioni. Nel mercato britannico, si è distinta solo Schroders, in forte rialzo dopo i conti trimestrali.
Secondo alcuni analisti milanesi, “la discesa è stata accentuata dall’apertura negativa di Wall Street”, con Dow Jones e Nasdaq in rosso poco dopo le 15 ora italiana. “Gli investitori stanno rivedendo le loro aspettative sui tassi della Fed”, ha spiegato un gestore a Milano. Il clima resta prudente: la volatilità è cresciuta nelle ultime ore, complici anche le attese per i dati sull’inflazione americana in arrivo domani.
Piazza Affari: Buzzi, A2a e Fineco sotto pressione
A Milano la giornata è stata segnata dalla debolezza di alcuni titoli importanti. Buzzi Unicem ha lasciato sul terreno il 7,5%, penalizzata da una trimestrale giudicata inferiore alle aspettative. “Il mercato si aspettava numeri più solidi”, ha commentato un trader di una banca d’affari. Male anche A2a, in calo del 4,6%: il titolo ha sofferto le prese di beneficio dopo il rally delle scorse settimane e le incertezze legate alle regole del settore energia.
Tra le banche, si sono messe in luce in negativo Banca Popolare di Sondrio (-2,6%) e FinecoBank (-2,5%). Secondo i primi riscontri degli operatori, il settore finanziario italiano ha risentito della debolezza dei rendimenti obbligazionari e di alcune vendite dopo i recenti rialzi. “C’è un po’ di nervosismo per l’andamento dei tassi”, ha ammesso un analista nel pomeriggio.
Parigi e Francoforte resistono grazie al lusso
Nonostante la correzione generale, Parigi ha retto grazie ai risultati solidi di due big: EssilorLuxottica ed Hermès. Entrambe hanno pubblicato conti trimestrali migliori delle attese. “Hermès continua a stupire con la crescita nei mercati asiatici”, ha sottolineato un gestore francese. Il titolo EssilorLuxottica si è mosso in controtendenza rispetto al settore del lusso europeo, spesso sensibile alle oscillazioni globali.
A Francoforte, il listino ha trovato sostegno nei titoli industriali e in alcune blue chip tecnologiche. Gli operatori tedeschi però mantengono un atteggiamento cauto in vista delle prossime mosse della Banca Centrale Europea.
Londra zoppica, ma Schroders brilla
In Gran Bretagna la seduta si è chiusa con un lieve calo dello 0,2%, in linea con il clima di prudenza che si respira tra gli investitori. A distinguersi è stato però il titolo Schroders, che ha guadagnato terreno dopo aver pubblicato risultati trimestrali solidi. “Il mercato ha premiato la forza dei conti”, ha spiegato un analista londinese.
In sintesi, la giornata sui mercati europei è stata segnata da una volatilità crescente e da movimenti improvvisi legati agli sviluppi oltreoceano. Tutti gli occhi restano puntati sui dati macroeconomici americani in arrivo nelle prossime ore: solo allora si capirà se la correzione di oggi è una pausa o l’inizio di un periodo più complicato per le Borse europee.
