Bruxelles, 12 febbraio 2026 – Pedro Sánchez e Giorgia Meloni si sono visti questa mattina, a margine dell’incontro informale dei leader Ue al Castello di Alden Biesen, in Belgio. Il faccia a faccia, durato meno di venti minuti, è stato definito da fonti di Palazzo Chigi “cordiale” e non ha fatto emergere tensioni sul mancato invito della Spagna a una riunione di coordinamento svoltasi poche ore prima. Un incontro molto atteso, dopo giorni di indiscrezioni e retroscena sulle dinamiche interne al Consiglio europeo.
Meloni e Sánchez: nessun gelo, solo parole su Europa e priorità comuni
Secondo quanto raccolto da alanews.it, il dialogo tra la premier italiana e il presidente spagnolo si è svolto in un clima disteso. L’appuntamento è arrivato intorno alle 11:30, nei corridoi del castello che ospita il vertice. Fonti italiane sottolineano che non si è parlato del mancato invito della Spagna alla riunione di coordinamento mattutina. “Non è stato sollevato alcun problema”, ha detto un funzionario di Palazzo Chigi, spiegando che si è discusso soprattutto di dossier europei di attualità.
La riunione esclusiva e le voci di malumore
Prima dell’apertura ufficiale dei lavori, alcuni leader – tra cui Meloni – avevano partecipato a una riunione informale di coordinamento, riservata a pochi Paesi. La Spagna è stata esclusa da questo incontro, fatto che ha dato il via a speculazioni su possibili malumori del governo Sánchez. Ma, stando a quanto filtrato da fonti diplomatiche italiane, il premier spagnolo non ha sollevato alcuna lamentela durante il colloquio con Meloni. “Si è parlato solo delle priorità comuni in agenda”, ha aggiunto una fonte vicina alla delegazione italiana.
Un vertice in bilico tra dossier caldi e alleanze delicate
Il summit si tiene in un momento particolarmente delicato per l’Unione europea, alle prese con questioni cruciali come il bilancio comunitario, la gestione dei flussi migratori e i rapporti con Paesi terzi. In questo quadro, la gestione delle alleanze interne e delle consultazioni preliminari pesa molto. L’esclusione della Spagna dalla riunione mattutina, secondo alcuni osservatori, riflette equilibri politici complessi tra Roma, Berlino e Parigi. Ma, almeno in pubblico, nessuna tensione è emersa nel confronto diretto tra Sánchez e Meloni.
Fonti italiane: nessuna frizione tra i due leader
Da Palazzo Chigi ribadiscono che l’incontro si è svolto senza attriti. “Il presidente Sánchez non ha sollevato alcuna questione sul mancato invito”, ha confermato un portavoce italiano nel primo pomeriggio. Dalla delegazione spagnola non sono arrivate dichiarazioni ufficiali. Solo qualche sguardo scambiato nei corridoi tra funzionari e consiglieri, ma nessuna presa di posizione pubblica.
Bilancio Ue e migrazione: i temi caldi sul tavolo
Durante il colloquio, Meloni e Sánchez hanno parlato soprattutto di temi centrali per l’Unione: la revisione del bilancio pluriennale, la gestione dei flussi migratori e la posizione comune sui rapporti con i Paesi africani. “C’è piena sintonia sulla necessità di rafforzare la cooperazione europea”, ha rivelato una fonte italiana al termine dell’incontro. Nessun accenno, invece, alle tensioni emerse nelle ore precedenti.
Un vertice all’insegna della prudenza
La giornata al Castello di Alden Biesen si è svolta all’insegna della cautela. Pochi sorrisi davanti alle telecamere, molte conversazioni riservate nei saloni affrescati della residenza fiamminga. Per la sera è atteso un comunicato congiunto che dovrebbe sottolineare l’unità d’intenti dei leader europei sui dossier principali. Ma dietro le quinte restano aperte molte incognite sulle future alleanze e sulle strategie dei singoli governi.
Nessuna polemica ufficiale: per ora
Alla fine, almeno per il momento, il mancato invito della Spagna alla riunione di coordinamento sembra destinato a restare fuori dal dibattito pubblico. “Non c’è stata alcuna polemica”, assicurano fonti diplomatiche italiane. Solo in futuro, forse, emergeranno dettagli più precisi sulle dinamiche interne al vertice. Per ora, la linea resta quella della collaborazione e del basso profilo.
