Roma, 12 febbraio 2026 – In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca per celebrare l’International Day of Women and Girls in Science, l’Università di Roma Tor Vergata ha organizzato una serie di eventi, sia in presenza che online. L’obiettivo è chiaro: avvicinare le giovani allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. Un fitto calendario di appuntamenti pensato per mettere in luce l’impegno delle donne nelle materie scientifiche e spingere a un maggiore coinvolgimento femminile nel mondo della ricerca.
Global Women Breakfast 2026: la scienza che fa rete
Il primo evento importante si è tenuto ieri, martedì 10 febbraio, nell’aula Gismondi della macroarea di Scienze Mm.ff.nn. dell’ateneo romano. Il titolo, “Global Women Breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva”, ha subito dato il tono all’incontro. Dopo i saluti di rito affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione, e a Mariano Venanzi, coordinatore della macroarea, si è aperto un confronto su temi centrali: dalla tavola periodica vista attraverso diverse discipline scientifiche, fino al ruolo della scienza come ponte tra culture, esperienze e identità.
L’atmosfera era viva, con studenti e docenti attenti a ogni parola. “La scienza non è neutra, è fatta di persone e di storie”, ha ricordato una delle relatrici. Un messaggio che ha colpito molti, che hanno condiviso esperienze personali legate al loro percorso accademico.
Atlas Masterclass Girl: un giorno da ricercatrici
L’11 febbraio, a partire dalle 8:30, l’attenzione si è spostata nell’aula Grassano del Dipartimento di Fisica. Qui, l’INFN – sezione di Roma Tor Vergata insieme al dipartimento universitario ha organizzato la Atlas Masterclass Girl, un evento dedicato alle ragazze delle scuole superiori per far conoscere meglio le discipline scientifiche e orientarle verso questi studi.
Dopo i saluti di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione INFN-Tor Vergata, sono seguiti seminari e una conferenza con Giovanna Vingelli, docente all’Università della Calabria. Una trentina di studentesse hanno avuto l’occasione di incontrare ricercatrici e docenti, entrando così in contatto diretto con il mondo della ricerca. “Vogliamo che le ragazze si sentano parte attiva della comunità scientifica”, ha spiegato Sparvoli poco prima dell’inizio.
L’iniziativa fa parte di un ciclo più ampio: altre due date, il 6 e il 18 marzo, completeranno le masterclass INFN dedicate alle scuole superiori, sempre a Tor Vergata.
Progetto Nerd? – Edizione Lazio 2026: informatica senza pregiudizi
Il 19 febbraio sarà la volta del Progetto Nerd? – Edizione Lazio 2026, promosso dall’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con IBM. Rivolto alle studentesse delle scuole superiori, l’evento vuole sfatare un pregiudizio ancora diffuso: “Non è roba per donne?”, recita il titolo provocatorio.
Il progetto prevede quattro incontri online (19 febbraio, 6 marzo, 13 marzo e 13 aprile) tra presentazioni e formazione, per poi arrivare a un lavoro pratico realizzato dalle partecipanti. In tutto, sono previste circa 50 ore di attività: dieci dedicate agli incontri, quaranta alla realizzazione del progetto finale. “L’informatica può essere una scelta naturale anche per le ragazze”, ha confidato una delle organizzatrici durante la presentazione.
Donne nelle STEM: numeri che parlano chiaro
Secondo il rapporto Education at a glance 2025 dell’OCSE, in Italia solo il 21% degli studenti universitari sceglie una laurea triennale in una delle discipline STEM, un dato sotto la media OCSE. Il 20% si indirizza verso economia, amministrazione o giurisprudenza; il 36% preferisce arti, scienze umanistiche, sociali o informazione.
Il focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025 (dati 2023) mostra che le donne rappresentano più della metà degli iscritti e dei laureati in Italia, in linea con la media europea. Tuttavia, restano meno presenti nei percorsi STEM a ogni livello accademico. “Serve uno sforzo comune per cambiare l’immagine delle discipline scientifiche”, ha ammesso una docente durante il Global Women Breakfast.
Un impegno che guarda lontano
Tutte queste iniziative si inseriscono nel quadro della Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza, nata per valorizzare il contributo femminile alla ricerca e all’innovazione. A Roma Tor Vergata, come in tante altre università italiane, la sfida resta aperta: rendere la scienza davvero inclusiva, superando barriere culturali e stereotipi che ancora oggi frenano le scelte delle giovani. Ma tra aule piene e laboratori aperti, si percepisce una voglia concreta di cambiamento.
