Spread Btp-Bund: stabilità a 60,6 punti, un segnale di fiducia?

Spread Btp-Bund: stabilità a 60,6 punti, un segnale di fiducia?

Spread Btp-Bund: stabilità a 60,6 punti, un segnale di fiducia?

Giada Liguori

Febbraio 12, 2026

Milano, 12 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso oggi praticamente invariato rispetto a ieri, fermandosi a 60,6 punti base. Secondo gli addetti ai lavori di Piazza Affari, questo dato conferma una fase di relativa calma nel mercato dei titoli di Stato italiani che dura da alcune settimane. Il rendimento del Btp decennale ha segnato una lieve discesa, passando dal 3,41% di ieri al 3,39% di stasera.

Spread Btp-Bund: il mercato resta tranquillo

Il divario tra i titoli italiani e quelli tedeschi, considerato dagli esperti un indicatore chiave della fiducia degli investitori internazionali verso il debito pubblico italiano, resta quindi su livelli bassi. “Siamo in una fase di attesa, senza grandi scossoni e con poca volatilità”, ha detto a fine giornata Giovanni Rossi, gestore obbligazionario in una banca milanese di primo piano. “Gli operatori stanno tenendo d’occhio le mosse della Banca Centrale Europea, ma per ora non si vedono tensioni particolari sui nostri titoli”.

Il valore dello spread – che misura la differenza tra il rendimento dei Btp italiani e quello dei Bund tedeschi a dieci anni – è seguito con attenzione da investitori e istituzioni. Un livello intorno ai 60 punti base, come quello attuale, è considerato normale in un mercato senza turbolenze.

Rendimento del Btp decennale: un leggero calo

Nel dettaglio, il rendimento del Btp a dieci anni è sceso oggi al 3,39%, contro il 3,41% di ieri. Una diminuzione contenuta, ma che conferma la tendenza degli ultimi giorni. “Il calo riflette una domanda ancora solida per i titoli italiani”, ha spiegato Luca Bianchi, analista di una società di consulenza finanziaria torinese. “Nonostante le incertezze sul quadro economico europeo, gli investitori continuano a vedere nel debito italiano un’opportunità interessante”.

Secondo i dati raccolti da Refinitiv alle 17:30, il rendimento del Bund tedesco si è mantenuto stabile intorno al 2,78%. Il differenziale tra i due titoli resta quindi sui minimi degli ultimi mesi.

Mercati e reazioni: nessuna sorpresa a Piazza Affari

A Piazza Affari, la chiusura dello spread è stata accolta senza sorprese. “Non c’è stato nessun evento in grado di muovere i mercati in modo significativo”, ha commentato un trader della City milanese poco dopo le 18. “Le aste dei titoli pubblici sono andate bene e la domanda resta sostenuta”.

Anche nel resto d’Europa la situazione è tranquilla. I principali listini hanno chiuso con variazioni contenute e sui mercati obbligazionari non si sono registrati movimenti degni di nota. Tutti gli occhi restano puntati sulle prossime decisioni della BCE, attese entro fine mese.

Cosa aspettarsi: occhio a inflazione e banche centrali

Gli analisti invitano però a non abbassare la guardia. “La situazione è sotto controllo, ma bisogna continuare a seguire l’evoluzione dell’inflazione e le mosse delle banche centrali”, ha sottolineato Francesca De Santis, economista di un centro studi romano. “Un cambio di rotta nella politica monetaria potrebbe influenzare anche i rendimenti dei titoli italiani”.

Per ora, però, il quadro è sereno. Il Tesoro italiano – fonti del Ministero dell’Economia – non prevedono problemi nelle prossime emissioni di Btp. La domanda da parte degli investitori istituzionali resta alta e i rendimenti, pur in lieve calo, continuano a garantire un buon margine rispetto ai titoli tedeschi.

In sintesi: una fase di equilibrio per i titoli italiani

In conclusione, la giornata si è chiusa senza scossoni per il mercato dei titoli di Stato italiani. Lo spread Btp-Bund resta stabile intorno ai 60 punti base e il rendimento del decennale si mantiene poco sotto il 3,4%. Un equilibrio che, almeno per ora, sembra destinato a durare nelle prossime settimane, in attesa di nuove indicazioni dalla BCE e dall’andamento dell’economia europea.