Un anno indimenticabile: Filippucci racconta il suo viaggio da Sanremo al primo live

Un anno indimenticabile: Filippucci racconta il suo viaggio da Sanremo al primo live

Un anno indimenticabile: Filippucci racconta il suo viaggio da Sanremo al primo live

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Roma, 12 febbraio 2026 – Nicolò Filippucci, 19 anni, di Corciano, un piccolo paese vicino Perugia, si prepara a un momento decisivo della sua giovane carriera: il debutto tra le Nuove Proposte di Sanremo. Dopo un anno ricco di tappe importanti – dalla partecipazione ad Amici lo scorso maggio, fino al successo al concertone di Capodanno al Circo Massimo, dove ha cantato davanti a oltre 70mila persone – il cantautore umbro si racconta senza filtri, tra emozioni e aspettative.

Filippucci: dal palco agli streaming, la scalata di un talento

Il 2025 è stato un anno intenso per Nicolò. Il suo primo ep “Un’ora di follia” ha raccolto consensi, e i singoli “Non mi dimenticherò”, “Yin e Yang” e “Cuore bucato” hanno conquistato soprattutto i più giovani. Ma, come lui stesso ammette, è il palco dell’Ariston ad aver segnato davvero la svolta: “Sono un po’ agitato, certo – ha detto in un’intervista recente – ma lo vedo come un’opportunità, non come un ostacolo. Mai avrei immaginato di salire su un palco così importante a questa età”.

Il brano scelto per Sanremo, “Laguna”, è già un piccolo fenomeno. Uscito a dicembre, ha superato il milione di streaming su Spotify durante le feste di Natale, primo tra i partecipanti di Sanremo Giovani a raggiungere questo traguardo. “Sta andando bene, sono contento che piaccia – spiega Nicolò –. È una canzone molto riflessiva, introspettiva, racconta una parte di me. Credo sia perfetta per Sanremo perché è autentica, sincera: cerco sempre di essere me stesso”.

Le radici di un musicista tra famiglia e miti

La passione per la musica è una cosa di famiglia, racconta Nicolò. La madre canta, il fratello Jacopo si dedica alla musica elettronica, e c’è anche un nonno, che lui non ha mai conosciuto, autore di brani per lo Zecchino d’Oro. “Sono cresciuto ascoltando un sacco di musica diversa – dice –. I miei genitori ascoltavano un po’ di tutto. I miei idoli? Michael Jackson, Stevie Wonder e i Queen: per me sono dei veri giganti. Ma anche la musica italiana ha un posto speciale: Giorgia, Tiziano Ferro, Marco Mengoni e il cantautorato che piaceva a mia madre, come Francesco Guccini”.

Alla domanda su con chi avrebbe voluto cantare in duetto, non ha dubbi: “’Almeno tu nell’universo’ è un pezzo stupendo. Però forse avrei avuto un po’ di timore, per la grandezza di chi l’ha scritto e interpretato”. Tra i Big in gara a Sanremo quest’anno, Nicolò cita con rispetto Michele Bravi, Serena Brancale e Arisa: “Li stimo molto, sono emozionato anche per questo”.

Musica che parla, oltre la politica

Sulle polemiche legate all’Eurovision, il giovane artista ha le idee chiare: “Per me la musica va oltre la politica, anche se spesso serve proprio a parlarne. La cosa bella è che puoi esprimerti liberamente. All’Eurovision non vedo niente di sbagliato nel portare un messaggio contro la guerra. Dovrebbe essere naturale sostenere la pace”.

Una generazione segnata, ma pronta a ripartire

Filippucci fa parte di quella generazione che ha vissuto l’adolescenza tra lockdown e restrizioni. Un’esperienza difficile, ma che ha lasciato anche un segno positivo: “Quel periodo ci ha un po’ stravolto – racconta –. L’ho visto anche con mio fratello, che è più grande. Stare chiusi in casa non è stato facile per la testa. Però vedo tanti ragazzi con la voglia di fare, di migliorare le cose. Questo mi dà fiducia: c’è voglia di mettersi in gioco”.

Il primo live a Milano è già nel mirino

Dopo Sanremo, c’è già un altro appuntamento importante: il 13 aprile Nicolò Filippucci salirà sul palco per il suo primo concerto a Milano. Un passo avanti in una carriera che sembra appena iniziata, ma che mostra già una maturità fuori dal comune. “Non vedo l’ora”, confida. E forse, guardando indietro per un attimo, si rende conto che tutto questo – tra record di streaming e palchi importanti – è solo l’inizio.