Branchesi: la parità come chiave per realizzare i sogni

Branchesi: la parità come chiave per realizzare i sogni

Branchesi: la parità come chiave per realizzare i sogni

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

L’Aquila, 13 febbraio 2026 – Parità di genere nei laboratori e nella vita di tutti i giorni: è da qui che parte la strada per permettere alle donne di inseguire i propri sogni. A dirlo senza mezzi termini è Marica Branchesi, astrofisica di fama mondiale e protagonista della rivoluzione nata dieci anni fa con la scoperta delle onde gravitazionali. Da allora, la sua voce è diventata un punto di riferimento. La rivista Nature l’ha inserita tra i protagonisti scientifici dell’anno, mentre Time l’ha scelta tra le cento persone più influenti al mondo.

Onde gravitazionali: una spinta per le nuove generazioni

“Negli ultimi dieci anni – ha raccontato Branchesi all’ANSA – sono aumentate moltissimo le ragazze appassionate alla fisica delle onde gravitazionali, così come i ragazzi. Abbiamo assistito a scoperte che hanno cambiato il modo di guardare l’universo.” Oggi è professoressa ordinaria al Gran Sasso Science Institute e associata all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e all’Istituto Nazionale di Astrofisica. Nei suoi laboratori lavora ogni giorno al fianco di giovani ricercatrici e ricercatori. “Molte ragazze hanno paura di sbagliare – spiega – ma l’errore fa parte del percorso, serve a crescere.” E aggiunge: “Cambiare strada può spaventare, ma arricchisce.”

Donne nella scienza: tra ostacoli e sfide

Nonostante l’interesse che cresce tra le ragazze verso la scienza, il numero delle donne cala man mano che si sale nella carriera accademica. “Spesso mi capita di essere l’unica donna in riunione – confida Branchesi –. Bisogna fare in modo che le donne possano davvero fare carriera.” Il nodo, per lei, è soprattutto culturale: “Fin da piccole, le bambine si allontanano dalle materie scientifiche. Dobbiamo liberarci dagli stereotipi.” E sottolinea un aspetto personale: “Anche in famiglia conta molto come si dividono i compiti. La parità si costruisce insieme.”

Ricerca e lavoro di squadra: la chiave delle scoperte

Nei laboratori, come a casa, la collaborazione è fondamentale. “Le scoperte sulle onde gravitazionali sono il risultato di uno sforzo collettivo, possibile solo grazie all’esperienza di tutti,” dice Branchesi. In questi anni sono cresciute le donne che hanno guidato scoperte importanti. Eppure, la presenza femminile ai vertici resta ancora limitata. “Donne in ruoli di comando si vedono poco. È un problema che riguarda sia l’Italia sia l’Europa.”

Educazione e STEM: il vero motore del cambiamento

Per Branchesi, la svolta passa dall’educazione. “È fondamentale avvicinare le bambine alle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica),” spiega. Al Gran Sasso Science Institute, ma anche nelle scuole, organizza spesso laboratori per i più piccoli. “Dopo queste esperienze – racconta – molti bambini e bambine dicono che da grandi vogliono studiare astrofisica.” Anche le altre ricercatrici partecipano con entusiasmo. “Parlano volentieri con i bambini e riescono a far capire quanto è bello questo lavoro.”

Sogni e modelli per il futuro della scienza al femminile

Gli incontri nelle scuole superiori hanno un effetto concreto. “Quando racconto la bellezza del mio lavoro – conclude Branchesi – i ragazzi capiscono che se hai un sogno, puoi provare a realizzarlo.” La sua esperienza diventa così un modello per una nuova generazione di scienziati e scienziate. E mentre si discute ancora di parità di genere nella scienza, il messaggio è chiaro: solo con il contributo di tutti, uomini e donne insieme, si potrà continuare a esplorare l’universo.