Egitto e Cina: un’alleanza spaziale in arrivo?

Egitto e Cina: un'alleanza spaziale in arrivo?

Egitto e Cina: un'alleanza spaziale in arrivo?

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Il Cairo, 13 febbraio 2026 – Ieri, nella sede di New Cairo, l’Agenzia Spaziale Egiziana ha ospitato una delegazione di alto livello della Great Wall Industry Corporation (Cgwic), il gigante cinese della tecnologia spaziale. L’incontro, che si è svolto nel pomeriggio, ha visto la partecipazione diretta di Maged Ismail, amministratore delegato dell’agenzia, che ha accolto personalmente i rappresentanti cinesi. Al centro del dibattito, la possibilità di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e di espandere il ruolo dell’Egitto nel settore aerospaziale.

Egitto e Cina: un’alleanza che guarda allo spazio

La delegazione cinese, guidata da dirigenti di primo piano della Cgwic – nota per la produzione e il lancio di satelliti, oltre che per il suo coinvolgimento nelle stazioni spaziali cinesi – arriva in un momento in cui i rapporti tra Il Cairo e Pechino si fanno sempre più stretti. Secondo una nota ufficiale, l’obiettivo principale era “esplorare nuove forme di collaborazione” e fare il punto sul programma ‘EgyptSat-2’, il satellite egiziano nato dalla partnership con la Cina.

Il colloquio, durato più di due ore, ha toccato aspetti tecnici e strategici. Si è parlato, in particolare, della possibilità di usare le piattaforme di lancio cinesi per i satelliti egiziani futuri e di intensificare la cooperazione su telerilevamento e navigazione spaziale. “Abbiamo valutato diversi scenari operativi”, ha detto una fonte interna all’agenzia egiziana, “con l’obiettivo di accelerare il trasferimento di tecnologia e potenziare le capacità locali”.

EgyptSat-2: cosa c’è dietro il progetto e cosa ci aspetta

Il progetto EgyptSat-2 è uno dei cardini della strategia spaziale egiziana. Lanciato nel 2019 con il supporto cinese, il satellite serve per monitorare l’ambiente, gestire le risorse idriche e sorvegliare i confini nazionali. I dati ufficiali parlano di oltre 50 terabyte di immagini ad alta risoluzione raccolte finora.

Durante l’incontro, le due parti hanno fatto il punto sui risultati raggiunti e discusso i prossimi passi. “L’esperienza con EgyptSat-2 ci permette oggi di pensare a una nuova generazione di satelliti”, ha confidato Maged Ismail. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche la creazione, insieme, di una costellazione di piccoli satelliti per usi civili e militari.

Parco tecnologico e formazione: le nuove opportunità

Un altro tema caldo è stata la possibile partecipazione della Cgwic al parco tecnologico della Città Spaziale Egiziana, un polo in costruzione appena fuori Il Cairo. L’azienda cinese potrebbe investire nella creazione di laboratori e centri di ricerca condivisi, dando così una spinta all’ecosistema locale.

Non solo infrastrutture. Si è parlato anche di formazione e scambi accademici. L’idea è di avviare una collaborazione tra la Cgwic e l’Accademia Spaziale Egiziana, con programmi congiunti per giovani ingegneri e ricercatori. “Sviluppare il capitale umano è fondamentale”, ha sottolineato Ismail, “e la collaborazione internazionale è un’occasione concreta per farlo”.

Spazio, una corsa globale in pieno fermento

Questo incontro arriva in un momento di grande fermento nel settore spaziale a livello mondiale. L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni segnala che negli ultimi cinque anni sono stati lanciati oltre 1.200 nuovi satelliti, con un ruolo sempre più importante dei Paesi emergenti.

Per l’Egitto, rafforzare i legami con Pechino significa poter accedere a tecnologie avanzate e consolidare la propria posizione nel contesto regionale. “Siamo certi che questa collaborazione porterà benefici concreti a entrambi”, ha detto un portavoce della delegazione cinese prima di lasciare la sede dell’agenzia.

Nei prossimi mesi capiremo se queste parole si trasformeranno in fatti. Intanto, il dialogo tra Egitto e Cina va avanti, con nuovi incontri già fissati per la primavera.