Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo raggiunto

Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo raggiunto

Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo raggiunto

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Genova, 13 febbraio 2026 – Fincantieri guarda alle acquisizioni con calma e selezione, sempre legate alla strategia dei prodotti. A dirlo questa mattina è stato l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, durante un incontro con la stampa nella sede di via Genova. “Le acquisizioni non sono il fulcro della nostra strategia”, ha detto Folgiero, spiegando che la disponibilità a fare operazioni di M&A è “opportunistica”: si valuta caso per caso, in base alle reali necessità di crescita e innovazione.

Fincantieri: acquisizioni solo quando servono davvero

Per Folgiero, l’M&A non è una leva stabile per Fincantieri, ma uno strumento da usare solo se c’è un pezzo di prodotto o tecnologia che si ritiene “strategico, distintivo o tecnologicamente differente”. In questi casi, ha aggiunto, l’azienda si guarda intorno “senza tabù” per capire se vale la pena acquisire realtà che rafforzino il portafoglio tecnologico o industriale. “Non sono operazioni che stravolgono l’azienda”, ha precisato, “né cambiano il nostro indebitamento o la situazione finanziaria”. Il punto resta sempre l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, non una crescita a tutti i costi.

Con Saipem niente novità su acquisizioni, ma collaborazione aperta

Nei mesi scorsi si è parlato di un possibile interesse di Fincantieri per la divisione sottomarina di Saipem, attiva nel settore oil & gas. Su questo, Folgiero ha tagliato corto: “Non ci sono novità”. Ha ricordato però che tra le due aziende c’è già una collaborazione commerciale in corso. “Saipem è molto attiva con prodotti innovativi e di qualità nel campo oil & gas”, ha detto l’ad riferendosi ai colleghi. Ma ha aggiunto che lo scopo della collaborazione è anche “sviluppare prodotti che possano essere usati oltre l’oil & gas”, lasciando intendere che le sinergie potrebbero andare oltre il settore energetico tradizionale.

Acquisizioni? Tutte le porte sono aperte

A chi chiedeva se, nel caso Saipem decidesse di cedere la divisione sottomarina, Fincantieri valuterebbe un’acquisizione, Folgiero non ha escluso nulla: “Tutte le opzioni le guardiamo sempre, perché non vogliamo chiudere nessuna strada”. Un’apertura che conferma la flessibilità della strategia del gruppo, sempre pronta a cogliere occasioni che portino valore in termini di tecnologia e competenze.

Innovazione prima di tutto

Il messaggio che arriva dal vertice di Fincantieri è chiaro: l’innovazione resta la priorità. Le acquisizioni, quando ci sono, servono a sviluppare prodotti che mettano l’azienda in una posizione unica sul mercato globale. Così, l’approccio opportunistico all’M&A si traduce in una selezione severa delle opportunità, senza inseguire operazioni che appesantiscano i conti o facciano perdere di vista il piano industriale.

Il settore navale in trasformazione

La cantieristica navale sta vivendo una fase di cambiamento, spinta dalla domanda di tecnologie avanzate e dalla necessità di ampliare le applicazioni – dalla difesa alle energie rinnovabili. In questo quadro, Fincantieri punta a rafforzarsi con investimenti mirati e collaborazioni strategiche. La partnership con realtà come Saipem va proprio in questa direzione: creare soluzioni innovative che possano trovare spazio anche fuori dai mercati tradizionali.

Cosa aspettarsi nel 2026

Guardando avanti, Folgiero ha lasciato intendere che il gruppo continuerà a tenere d’occhio il mercato, sempre alla ricerca di occasioni che si allineino con la sua strategia. Nessuna corsa alle acquisizioni, ma una costante attenzione alle nuove tecnologie e alle possibilità di crescita di qualità. “Non vogliamo escludere nulla”, ha ribadito l’ad, “ma sempre con l’obiettivo di rafforzare la nostra capacità di innovare”.

Insomma, Fincantieri procede con prudenza, ma senza pregiudizi: ogni opportunità viene valutata con realismo, puntando a far crescere l’azienda in modo solido e competitivo sui mercati internazionali.