L’Asia in calo per la paura dell’AI, ma Seul resiste

L'Asia in calo per la paura dell'AI, ma Seul resiste

L'Asia in calo per la paura dell'AI, ma Seul resiste

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Tokyo, 13 febbraio 2026 – I mercati azionari asiatici chiudono in rosso, segnando una giornata complicata per tutta l’area del Pacifico. A spaventare gli investitori è il possibile impatto dell’Intelligenza artificiale su vari settori, in particolare la logistica, che ha scatenato vendite diffuse. Questo clima di incertezza, dicono gli analisti, si riflette anche sulle prospettive delle Borse europee, che si preparano a un’apertura cauta.

Borse asiatiche in calo: l’ombra dell’Intelligenza artificiale pesa sui mercati

La seduta si è aperta in negativo a Tokyo, con la Borsa che ha perso l’1,2%. Una flessione che non sorprende, spiegano gli operatori giapponesi, dopo i ribassi visti anche a Wall Street. “Il timore è che l’automazione spinta dall’AI possa erodere il valore di interi settori, a partire dalla logistica”, ha detto un broker di Nomura Securities poco dopo la chiusura.

Non va meglio a Hong Kong, dove l’indice principale ha lasciato sul campo l’1,5%. A pesare non sono solo le preoccupazioni globali, ma anche alcune tensioni locali legate ai titoli tecnologici cinesi. Shanghai ha chiuso in calo dell’1,2%, mentre Shenzhen ha contenuto le perdite intorno all’1%. “Il mercato teme una corsa troppo veloce verso l’automazione”, spiega un analista di CITIC Securities, “e questo fa salire la volatilità”.

Effetto domino: Sydney e Seul tra vendite e resistenze

Anche Sydney ha risentito della giornata negativa, chiudendo in ribasso dell’1,3%. I settori più colpiti sono stati quello minerario e dei trasporti. “C’è preoccupazione per gli effetti sul lavoro causati dall’AI”, racconta un gestore di fondi di Melbourne, “soprattutto in quei comparti dove il lavoro umano potrebbe essere sostituito a breve”.

Più contenuti i cali a Seul, dove il listino principale ha perso lo 0,2%. Gli analisti locali spiegano che la presenza di grandi gruppi tecnologici come Samsung ha aiutato a limitare i danni. “Il mercato coreano resiste meglio grazie alla forza dei suoi colossi hi-tech”, osserva un trader della Korea Investment & Securities.

Futures europei nervosi: si attende l’apertura con prudenza

L’andamento asiatico pesa anche sulle attese per l’Europa. I futures sulle Borse europee viaggiano incerti, con pochi scossoni nelle prime ore del mattino. Gli esperti di Francoforte e Parigi parlano di “cauto attesa”, in vista dei dati macroeconomici in arrivo e delle mosse delle banche centrali.

A Milano, intorno alle 8:30, si respira prudenza. “Il tema dell’Intelligenza artificiale sta diventando centrale anche qui”, dice un gestore di portafoglio di una banca d’affari italiana. “Molte aziende stanno già rivedendo i loro piani industriali per adattarsi alle nuove tecnologie”.

L’incognita AI: tra opportunità e timori per il lavoro

Il nodo centrale resta l’impatto dell’AI sulla logistica e su altri settori tradizionali. Secondo uno studio uscito ieri su Nikkei Asia Review, più del 30% delle aziende giapponesi del trasporto sta pensando di investire in automazione entro i prossimi due anni. Un dato che fa nascere speranze di crescita, ma anche preoccupazioni per l’occupazione.

“Non è solo una questione di tecnologia”, sottolinea un economista dell’Università di Hong Kong. “È un problema sociale che riguarda milioni di lavoratori”. Tuttavia, tra gli operatori finanziari cresce la convinzione che il cambiamento sia ormai inevitabile e che i mercati dovranno abituarsi a una nuova realtà.

Oggi è solo un capitolo di un percorso più lungo. Gli investitori restano all’erta, in attesa di segnali più chiari da aziende e istituzioni. Ma per ora, il timore che l’Intelligenza artificiale possa mettere a rischio interi settori continua a pesare sulle Borse asiatiche e oltre.