Milano, 13 febbraio 2026 – Il prezzo dell’oro è tornato a salire questa mattina sui principali mercati delle materie prime, attirando l’attenzione di investitori e analisti. Alle 9.30, il Gold spot – cioè l’oro con consegna immediata – si aggirava intorno a 4.952,14 dollari l’oncia, con un aumento dello 0,61% rispetto alla chiusura di ieri. Sul fronte dei futures, il contratto di aprile sul Comex di New York si è attestato a 4.975,70 dollari, in crescita dello 0,55%. Dietro questo movimento, gli operatori vedono sia le tensioni geopolitiche sia i dubbi sulle prossime mosse delle banche centrali.
Oro in rialzo: cosa c’è dietro
Gli esperti di Bloomberg e Reuters dicono che la domanda di oro resta forte per una serie di motivi: la volatilità dei mercati azionari, i timori sull’inflazione e le tensioni internazionali. “In questi giorni, molti investitori stanno tornando sui beni rifugio”, spiega Marco Ferri, responsabile materie prime in una grande banca di Milano. “L’oro si conferma un bene sicuro, soprattutto quando le politiche monetarie sono incerte e i dati economici lasciano spazio a dubbi”.
A influire sulle decisioni degli operatori anche le ultime parole della Federal Reserve, che ha lasciato intendere una possibile pausa nei rialzi dei tassi d’interesse. Una mossa che, storicamente, fa bene ai metalli preziosi. “Il mercato sta scontando l’ipotesi che la Fed rallenti”, aggiunge Ferri. “E questo si vede subito nei prezzi dell’oro”.
Mercati in fermento, reazioni a caldo
A Piazza Affari, la mattinata è cominciata con gli occhi puntati sui monitor che mostrano l’andamento delle principali commodity. “Abbiamo visto un flusso continuo di ordini sull’oro spot fin dalle prime ore”, racconta un trader che preferisce restare anonimo. “Molti clienti istituzionali stanno aumentando la loro esposizione su questo asset”.
I dati della London Bullion Market Association parlano chiaro: negli ultimi 24 ore i volumi di scambio sono cresciuti del 12% rispetto alla media settimanale. Un segnale che conferma come la ricerca di sicurezza stia guidando gli investitori. “Non è solo una questione di prezzo”, sottolinea un analista di Goldman Sachs intervistato da alanews.it. “Quando l’incertezza cresce, l’oro torna protagonista nei portafogli”.
Cosa significa per risparmiatori e orafi
L’aumento del prezzo non è passato inosservato tra i piccoli risparmiatori e nel settore orafo italiano. A Valenza, cuore dell’oreficeria piemontese, alcuni artigiani parlano già di un leggero rallentamento negli ordini di gioielli in oro massiccio. “Quando il prezzo sale così in fretta, molti clienti preferiscono aspettare”, spiega Giorgio Bianchi, titolare di una storica bottega. “Per noi vuol dire dover aggiornare i listini quasi ogni settimana”.
Anche le associazioni dei consumatori tengono d’occhio il mercato. Secondo Federconsumatori, negli ultimi mesi sono aumentate le richieste di informazioni su investimenti in oro fisico e certificati. “C’è molta cautela”, ammette un portavoce dell’associazione. “Ma anche curiosità: in tempi incerti, il metallo giallo esercita sempre un certo richiamo”.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Gli esperti invitano comunque alla prudenza. Secondo il World Gold Council, il trend potrebbe continuare nelle prossime settimane se le tensioni internazionali non si calmeranno e se la politica monetaria americana resterà morbida. Ma non mancano voci più caute. “Il rischio di cali improvvisi resta alto”, avverte un analista di JP Morgan.
Per ora, l’unica certezza è questa: stamattina il prezzo dell’oro si è riportato vicino ai massimi storici, confermando il ruolo centrale del metallo prezioso nei momenti di crisi finanziaria. E mentre gli operatori restano con il fiato sospeso, il mercato continua a muoversi tra aspettative e dubbi, con lo sguardo fisso sulle prossime mosse delle banche centrali e sugli sviluppi geopolitici nel mondo.
