Cortina d’Ampezzo, 13 febbraio 2026 – L’Austria arriva ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 portando con sé non solo i suoi campioni, ma anche un pezzo della sua vita alpina e della tradizione di ospitalità. Da domenica sera la Austria House ha aperto nella storica Jägerhaus di Cortina, diventando il punto di riferimento per atleti, ospiti internazionali e rappresentanti istituzionali. Un’occasione, dicono gli organizzatori, per mostrare al mondo quel “Lebensgefühl”, quel modo unico di vivere austriaco che unisce sport, cultura e convivialità.
Austria House, il cuore degli austriaci ai Giochi
Proprio di fronte a uno degli scorci più belli delle Dolomiti, la Austria House ha preso vita con una serata speciale. Tra gli ospiti, il Cancelliere federale Christian Stocker, il ministro degli Affari economici Wolfgang Hattmannsdorfer, la segretaria di Stato al Turismo Elisabeth Zehetner e l’ambasciatore d’Austria in Italia Michael Rendi. Accanto a loro, due icone dello sport austriaco: Jonas Müller, argento nello slittino, e il mito dello sci Franz Klammer.
A fare gli onori di casa c’era Astrid Steharnig-Staudinger, direttrice di Austria Tourism, che ha ricordato come “l’Austria sia famosa in tutto il mondo per gli sport invernali, ma abbia molto altro da offrire: dalla cucina stellata alle tradizioni culturali, fino a quel modo di vivere che si può solo provare di persona”. Il motto scelto dall’ente turistico, “Lebensgefühl”, è diventato così il filo rosso della presenza austriaca ai Giochi.
Ospitalità e cultura alpina: l’anima dell’Austria House
Durante la serata inaugurale, il rosso-bianco-rosso si è fatto sentire forte e chiaro. Il “Heartbeat Moment”, un concerto ispirato ai Coldplay, ha dato il via a una serie di incontri tra istituzioni, imprenditori e protagonisti dello sport. “La Austria House vuole essere un luogo dove le Olimpiadi non parlano solo di sport – ha spiegato Horst Nussbaumer, presidente del Comitato Olimpico Austriaco – ma diventano occasione di confronto e visibilità per la nostra diversità”.
Non si è parlato solo di sport. Gli ospiti hanno assaggiato la cucina tipica grazie allo chef salisburghese Vitus Winkler, due stelle Michelin e “Chef dell’anno 2026” per Gault Millau. Tra le sue proposte, il cocktail “Lebensgefühl” e la merenda “Brettljause”, ispirata ai tradizionali taglieri dei rifugi alpini ma rivisitata in chiave moderna. Winkler ha raccontato: “La nostra cucina nasce dal rispetto per i prodotti locali e dal legame con la natura. Ogni piatto racconta una storia di territorio e stagioni”.
Arte e tesori nascosti: il volto meno conosciuto dell’Austria
Fuori dalla Austria House, i visitatori si trovano davanti a una grande installazione dell’artista tirolese Patricia Karg: un cuore pulsante e sospeso, pensato per far sentire l’energia e le emozioni dei Giochi. Un simbolo scelto per trasmettere il calore dell’ospitalità austriaca.
Al centro dell’offerta turistica ci sono le “hidden gems”, le gemme nascoste delle regioni alpine austriache. Non solo sci e montagne innevate, ma anche esperienze di cultura, gusto e natura che Austria Tourism vuole far scoprire al pubblico internazionale. A fine serata, agli ospiti è stata consegnata una “Hidden Gem Box” con prodotti tipici e un QR code che invita a scoprire mete meno conosciute.
Un invito a scoprire l’Austria tutto l’anno
Per Austria Tourism, i Giochi sono una vetrina mondiale per rilanciare l’immagine del Paese come meta alpina vera, da vivere in ogni stagione. “Vogliamo ispirare chi ama gli sport invernali – ha ribadito Steharnig-Staudinger – ma anche mostrare che l’Austria è una destinazione da vivere tutto l’anno”.
Dalla calda accoglienza della Austria House alle proposte dello chef Winkler, passando per l’arte e le esperienze offerte agli ospiti, il messaggio è chiaro: l’Austria non si racconta solo con medaglie o piste da sci. Si scopre piano piano, tra sapori, incontri e paesaggi che restano nel cuore.
