Missione Crew-12: l’odissea verso la Stazione Spaziale in diretta video

Missione Crew-12: l'odissea verso la Stazione Spaziale in diretta video

Missione Crew-12: l'odissea verso la Stazione Spaziale in diretta video

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

CAPE CANAVERAL, 13 febbraio 2026 – La missione Crew-12 è decollata questa mattina alle 11:15 ora italiana dal Kennedy Space Center, in Florida, puntando dritta verso la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo due rinvii causati dal maltempo, il razzo Falcon 9 di SpaceX ha finalmente acceso i motori e portato in orbita la navetta Crew Dragon Freedom. A bordo, quattro astronauti: la francese Sophie Adenot (Agenzia Spaziale Europea), Jessica Meir e Jack Hathaway (NASA), e il russo Andrey Fedyaev (Roscosmos). L’arrivo è previsto per le 21:15 di domani, 14 febbraio, sempre ora italiana.

Crew-12: un team che parla tutte le lingue dello spazio

Sulla Crew Dragon Freedom, Sophie Adenot affronta la sua prima missione nello spazio. “È un sogno che si avvera”, ha detto a pochi minuti dal lancio. Con lei ci sono Jessica Meir e Jack Hathaway, che rappresentano la NASA, e il russo Andrey Fedyaev per Roscosmos. Un equipaggio che incarna la collaborazione tra agenzie spaziali, il vero motore della vita sulla ISS.

L’emozione si tagliava con il coltello alla rampa di lancio. Il decollo è stato seguito in diretta da tecnici, familiari e appassionati, senza intoppi. “Abbiamo lavorato sodo per arrivare a questo momento”, ha commentato un portavoce NASA. Il Falcon 9, ormai una certezza nelle missioni con equipaggio, ha portato la navetta in orbita in pochi minuti.

Un benvenuto in tono minore sulla ISS

Ad accogliere la Crew-12 sulla stazione ci saranno solo tre colleghi: i cosmonauti russi Sergey Kud-Sverchkov (comandante in carica) e Sergey Mikaev, insieme all’americano Chris Williams. Un gruppo più piccolo del solito, dovuto al rientro anticipato della Crew-11 a metà gennaio, causato da un problema medico a uno dei membri. “Abbiamo dovuto riorganizzare tutto in fretta”, ha spiegato una fonte interna all’ESA.

La partenza della Crew-12 era inizialmente prevista per il 15 febbraio, ma è stata anticipata per garantire la continuità delle attività a bordo della ISS. L’arrivo dei nuovi astronauti servirà a riportare la stazione al ritmo normale di lavoro e ricerca.

Tra esperimenti e manutenzione: una routine spaziale sempre intensa

Una volta sistemati, i membri della Crew-12 si metteranno al lavoro su una serie di esperimenti scientifici e interventi di manutenzione. Gli studi in programma riguardano, tra le altre cose, i batteri che causano la polmonite, la salute delle piante e gli effetti della microgravità sul corpo umano. “Questi dati sono essenziali per capire come il nostro organismo si adatti allo spazio”, ha spiegato Jessica Meir durante la conferenza pre-lancio.

Oltre alla ricerca, l’equipaggio dovrà gestire l’arrivo e la partenza di vari veicoli spaziali. Nei prossimi mesi si prevede un traffico intenso: a luglio arriverà la missione Soyuz MS-29 con i russi Pyotr Dubrov e Anna Kikina e lo statunitense Anil Menon. Sono attesi anche diversi cargo per i rifornimenti, tra cui un Cargo Dragon di SpaceX, un Cygnus XL di Northrop Grumman e un Progress russo.

Cooperazione nello spazio: una sfida che continua

Il lancio della Crew-12 conferma ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra le agenzie spaziali nella gestione della ISS. “Solo lavorando insieme possiamo affrontare le sfide dello spazio”, ha detto Andrey Fedyaev poco prima del decollo. La presenza di astronauti europei, americani e russi a bordo è una prova concreta di questa cooperazione, che va avanti anche quando la politica fa fatica a trovare un accordo.

Domani sera, la Crew Dragon Freedom si aggancerà alla stazione intorno alle 21:15 ora italiana. Da quel momento, per Sophie Adenot e i suoi compagni inizierà una nuova fase: lavoro, ricerca e vita a 400 chilometri dalla Terra. Un viaggio fatto di attese, imprevisti e piccoli gesti, come il saluto tra colleghi che si passano il testimone nello spazio.