Milano, 13 febbraio 2026 – Il mercato del noleggio auto a lungo termine in Italia ha chiuso il 2024 con un balzo del 33%, superando la soglia di 1,2 milioni di veicoli in circolazione. Un dato che, secondo Valentina Calastri, consulente esperta del settore, racconta una vera e propria rivoluzione nelle abitudini di privati, professionisti e aziende. “Negli ultimi sette anni – spiega – tutto è cambiato: prima la pandemia, poi le tensioni internazionali. Questo ha creato molta incertezza economica e una forte prudenza nelle decisioni di acquisto”.
Noleggio a lungo termine, la domanda che non si ferma
Calastri è chiara: la crescita del noleggio a lungo termine non è un fuoco di paglia. “Oggi chi compra è più insicuro – dice – e cerca soluzioni che garantiscano stabilità e spese prevedibili. Comprare un’auto nuova è diventato più complicato: prezzi alle stelle, tassi di interesse in aumento e regole sulle emissioni che cambiano spesso, rendono difficile capire quanto varrà il veicolo tra qualche anno”. In questo scenario, il noleggio a lungo termine diventa una risposta concreta. “Con un canone fisso ogni mese, senza sorprese, si può pianificare meglio la spesa ed evitare brutte sorprese legate alla svalutazione o alle oscillazioni del mercato”.
Per Calastri il settore sta entrando in una fase di maturità. “Non vedo picchi improvvisi – precisa – ma una crescita costante. Tutti i motivi che hanno spinto tante persone verso il noleggio restano validi: i costi alti delle auto nuove, le incertezze sulle regole, la voglia di avere una spesa controllata. E difficilmente cambierà tutto in fretta”.
Privati e PMI: i nuovi protagonisti
Il pubblico del noleggio a lungo termine si allarga. “Sempre più privati e piccole imprese scelgono questa formula non per caso, ma con una decisione ben ragionata”, osserva Calastri. “Nel tempo la crescita sarà più dolce, con un mercato che darà valore a chi sa offrire consulenza e soluzioni su misura, più che ai numeri grandi”.
Anche le richieste sui veicoli stanno cambiando. “I SUV compatti e i crossover restano i preferiti per la loro praticità”, spiega la consulente. “Ma crescerà la domanda di motori ibridi, soprattutto full e plug-in: sono visti come una tappa intermedia più sicura rispetto all’elettrico puro, che ancora soffre per la mancanza di infrastrutture”.
Attenzione ai dettagli: i rischi nel contratto
Ma non mancano le trappole per chi si avvicina al noleggio. “Il primo errore – avverte Calastri – è guardare solo il canone mensile senza leggere bene cosa copre il contratto. Franchigie assicurative, penali alla fine del noleggio o servizi esclusi possono far lievitare i costi”. Altro errore comune è scegliere male la durata o i chilometri inclusi: “Spesso si sottovalutano i chilometri reali o si prende un pacchetto non adatto, rischiando costi extra alla fine”.
Per le aziende, aggiunge, c’è il rischio di usare il noleggio come semplice sostituto dell’acquisto, senza valutare bene l’impatto fiscale e operativo. “Così si rischia di non ottenere i vantaggi sperati”.
Verso una mobilità più flessibile
Guardando avanti, Calastri punta tutto sulla flessibilità dei contratti. “I clienti vorranno soluzioni più adattabili, la possibilità di rivedere gli accordi in corso d’opera e strumenti per limitare i rischi legati a tecnologia e norme”, dice. La proprietà dell’auto potrebbe perdere appeal. “Il noleggio a lungo termine diventerà non solo un modo di pagare, ma uno strumento pensato per una mobilità su misura, orientata al servizio”.
Sul fronte tecnologia, la consulente segnala anche l’arrivo della guida autonoma. “In alcune parti del mondo è già realtà nei veicoli commerciali leggeri usati per le consegne e-commerce. Anche da noi potrebbe cambiare il modo di muoversi in città”.
Consulenza su misura: l’importanza del rapporto umano
Al centro del suo lavoro c’è l’ascolto. “Mi sento quasi una ‘psicologa’ – racconta Calastri – perché capire davvero il cliente aiuta a trovare la soluzione giusta e costruire fiducia”. La consulenza parte sempre da un’analisi precisa delle necessità: “Non propongo pacchetti standard. Studio insieme al cliente l’uso dell’auto, la situazione fiscale e le aspettative per il medio termine”.
La vera differenza, per lei, non la fa il prodotto, ma come si offre il servizio. “Accompagno i clienti in ogni fase: dalla scelta iniziale alla gestione quotidiana, fino alla riconsegna. Questo riduce lo stress e assicura continuità, anche nei momenti difficili”. Insomma, conclude Calastri, “il cliente non compra solo un canone o un’auto, ma una gestione della mobilità chiara, senza sorprese. Una tranquillità costruita sulla competenza e la fiducia che trasforma una consulenza in un rapporto duraturo”.
