Raoul Bova: l’amore può diventare una gabbia?

Raoul Bova: l'amore può diventare una gabbia?

Raoul Bova: l'amore può diventare una gabbia?

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Roma, 13 febbraio 2026 – Una serata tra amici, segreti che vengono a galla, amori che si intrecciano e si spezzano: questo è il cuore di “Amici Comuni”, la nuova commedia romantica di Marco Castaldi. Dopo un breve passaggio nelle sale lo scorso novembre, il film arriva oggi su Paramount+, proprio in tempo per San Valentino. Con protagonisti Raoul Bova, Beatrice Arnera, Francesca Inaudi e Luca Vecchi, la pellicola si muove tra ironia e momenti di riflessione, raccontando la fragilità dei sentimenti e le dinamiche spesso imprevedibili delle relazioni di coppia.

Quattro amici, crisi e verità nascoste

La storia si sviluppa durante una cena a casa di Marco (Raoul Bova), chef di professione, e sua moglie Giulia (Francesca Inaudi), stilista di moda per bambini. Sono sposati da anni, ma tra loro l’equilibrio è fragile, sospeso tra affetto e tensione. Quando arriva Veronica (Beatrice Arnera), social media manager e amica di entrambi, accompagnata dal nuovo compagno Claudio (Luca Vecchi), ingegnere, la serata prende una piega inaspettata. Veronica annuncia il matrimonio con Claudio e da quel momento le conversazioni si trasformano in un gioco di specchi: escono fuori vecchie ferite, legami interrotti e verità taciute.

È una storia che fa riflettere, come era successo con Perfetti Sconosciuti”, ha detto Raoul Bova durante la presentazione. “Anche qui si parla di quelle realtà nascoste, invisibili dentro una coppia”. La trama scorre tra dialoghi serrati e silenzi pieni di significato: ogni personaggio deve fare i conti con scelte spesso scomode, ma inevitabili.

Relazioni fragili tra emozioni e tecnologia

La parola d’ordine del film è vulnerabilità. “Mostrarsi vulnerabili in una relazione è un atto di sincerità”, ha confidato Bova, evitando però di parlare della sua vita privata. “Spesso ci costruiamo un’immagine di noi che non corrisponde alla realtà e diventa una gabbia. Quando queste maschere cadono, emergono le fragilità”. Parole che trovano eco in Francesca Inaudi: “Viviamo in un’epoca in cui anche l’amore sembra avere meno confini, forse perché la tecnologia ci ha abituati a superare barriere. Il film si chiede come le relazioni cambiano e si adattano”.

E proprio la tecnologia – soprattutto lo smartphone – gioca un ruolo chiave nella storia. “Il telefono ha fatto male alle relazioni, sotto certi aspetti”, ammette Beatrice Arnera. Luca Vecchi scherza: “Ha aggiunto un po’ di spionaggio nelle coppie”. Bova si lascia scappare una battuta: “Si va a letto in tre: tu, la tua compagna e il telefono. Anzi, in quattro, perché c’è anche il telefono di lei”. Un dettaglio che molti di noi conoscono bene.

Personaggi imperfetti, sentimenti complicati

Il film non dà risposte facili. Mette in scena personaggi goffi, spesso incapaci di gestire le proprie emozioni. Veronica, interpretata da Arnera, è forse la più tormentata. “È una donna lasciata sola anche dai genitori”, spiega l’attrice. “Chi vive la solitudine ha più tempo per guardarsi dentro. Veronica parte da una ‘tristezzina’ nascosta e cerca amore ovunque, anche in modo un po’ goffo”. Una ricerca che accomuna tutti i protagonisti: ognuno si muove tra errori passati e nuove possibilità, senza mai trovare risposte definitive.

Ognuno può riconoscersi in qualche difficoltà o sofferenza dei personaggi”, aggiunge Arnera. Il film invita a riflettere su quanto sia dura ricominciare senza cadere negli stessi errori. Eppure, proprio nella fatica del cambiamento, c’è la speranza di una nuova armonia.

Una commedia che parla a tutti i cuori

“Amici Comuni” arriva su Paramount+ in un momento simbolico per le coppie, ma – come sottolinea Vecchi – “si può vedere anche da soli, a San Faustino o quando vuoi. È un film versatile”. La commedia di Castaldi non racconta solo l’amore romantico: esplora le zone d’ombra dei rapporti umani, con ironia e sincerità. Un invito a guardarsi dentro – magari con un sorriso amaro – mentre febbraio scivola lento sulle strade di Roma.