Cagliari, 14 febbraio 2026 – L’Einstein Telescope, il grande progetto italiano per catturare le onde gravitazionali, sarà intitolato ad Antonino Zichichi. L’annuncio è arrivato questa mattina, durante i funerali dello scienziato siciliano, dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Un modo per onorare una figura tra le più importanti nel panorama scientifico internazionale.
Zichichi, un nome che apre nuove strade nella ricerca
La ministra Bernini ha spiegato davanti a colleghi, studenti e istituzioni: dedicare l’Einstein Telescope a Zichichi significa “legare il suo nome a una nuova stagione di ricerca”. I funerali, celebrati nella chiesa di San Giuseppe a Erice, hanno radunato molti esponenti del mondo accademico e scientifico. “L’Einstein Telescope sfida l’ignoto, chiede coraggio e visione, proprio come lui”, ha sottolineato Bernini, mettendo in luce il valore simbolico di questa scelta.
Zichichi si è spento a 94 anni. Fu fondatore e anima del Centro Majorana di Erice. Numerosi ex studenti e ricercatori hanno voluto salutarlo con parole di affetto e ricordi personali. “Era capace di trasmettere entusiasmo per la scienza”, ha raccontato uno dei presenti, emozionato.
Einstein Telescope: la sfida italiana alle onde gravitazionali
L’Einstein Telescope è una delle grandi scommesse della fisica europea per i prossimi anni. Si tratta di un osservatorio sotterraneo di ultima generazione, pensato per misurare con precisione mai vista le onde gravitazionali. Quelle increspature dello spazio-tempo previste da Einstein e rilevate per la prima volta nel 2015. L’Italia ha candidato il territorio del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna, come sede ideale, grazie a condizioni geologiche particolarmente favorevoli.
Secondo il Ministero dell’Università e della Ricerca, il progetto potrebbe portare oltre 1,9 miliardi di euro di investimenti e creare circa 2.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Dietro la candidatura italiana c’è un ampio sostegno scientifico, con l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), il CNR e molte università in prima linea.
Il valore della dedica: memoria e futuro insieme
Intitolare l’Einstein Telescope a Antonino Zichichi non è un semplice atto formale. Lo ha spiegato Bernini: “È un riconoscimento al suo ruolo nel promuovere la cultura scientifica, in Italia e nel mondo”. Zichichi fu uno dei primi a spingere per grandi infrastrutture dedicate alla ricerca fondamentale. Grazie al suo lavoro al Centro Majorana, Erice ha accolto centinaia di premi Nobel e migliaia di giovani scienziati da tutto il mondo.
Il presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli, ha ricordato che “Zichichi ha sempre creduto nel potenziale della scienza italiana”. Resta però aperta la scelta definitiva della sede del telescopio, che sarà decisa nei prossimi mesi dai partner europei. Intanto, questa dedica è un segnale chiaro della volontà dell’Italia di investire nel futuro della ricerca.
Reazioni e attese dal mondo scientifico e istituzionale
La notizia della dedica ha fatto subito il giro. “Un riconoscimento più che giusto”, ha commentato il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola. Soddisfazione anche dal presidente della Regione Sardegna, Renato Soru: “Zichichi ha sempre creduto nel Sud come terra di eccellenza scientifica”. Sui social, molti messaggi di cordoglio e di stima sono arrivati da colleghi di tutto il mondo.
Il cammino verso la realizzazione dell’Einstein Telescope resta impegnativo. Ma oggi, dentro la chiesa di Erice, il nome di Zichichi si è legato indissolubilmente al futuro della fisica italiana. Un futuro che guarda lontano, ma affonda le radici in una storia solida e appassionata.
