Roma, 14 febbraio 2026 – La circolazione ferroviaria sulle linee Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze è rallentata da questa mattina a causa di due atti dolosi, mentre un terzo episodio è ancora al vaglio degli investigatori. A darne notizia è stata Ferrovie dello Stato, che poco dopo le 8 ha confermato come i disagi, iniziati all’alba, stiano coinvolgendo migliaia di pendolari e viaggiatori.
Danni ai cavi tra Salone e Labico, tecnici subito al lavoro
Il primo allarme è scattato tra le stazioni di Salone e Labico, alle porte di Roma. Qui, intorno alle 6.30, i tecnici intervenuti hanno trovato danni evidenti ai cunicoli che ospitano i cavi per la gestione della circolazione dei treni. Alcuni cavi erano bruciati, segno – spiegano fonti interne – di un gesto volontario. “Abbiamo visto tracce di combustione e cavi fusi”, ha raccontato un operatore Rfi presente sul posto. La zona, un tratto periferico della linea Alta Velocità, è stata subito isolata per permettere i rilievi della polizia ferroviaria.
Ritardi e deviazioni tra Tiburtina e Settebagni
Un secondo episodio, sempre ritenuto doloso, è stato segnalato tra le stazioni di Tiburtina e Settebagni, lungo la direttrice nord di Roma. Dalle prime ore del mattino, i treni ad Alta Velocità hanno accumulato ritardi oltre i 40 minuti, con alcune corse costrette a deviare su linee alternative. “Stiamo cercando di limitare i disagi, ma la situazione è complicata”, ha ammesso un responsabile di Trenitalia. I tabelloni delle partenze a Tiburtina mostrano una lunga serie di ritardi, mentre i passeggeri si affollano alle biglietterie in cerca di informazioni.
Terzo episodio sospetto tra Capena e Gallese: indagini in corso
Un terzo episodio sospetto è stato segnalato tra Capena e Gallese, sempre sulla linea AV Roma-Firenze. Qui, dalle prime verifiche, sono state riscontrate anomalie simili a quelle degli altri due casi. Gli investigatori stanno effettuando rilievi per chiarire cosa sia successo. “Non possiamo ancora dire con certezza che si tratti di un atto doloso”, ha precisato una fonte della Polfer, “ma la situazione è preoccupante”. Sul posto ci sono anche tecnici di Rfi, in attesa del via libera per intervenire.
Indagini della magistratura e lavori di riparazione
Le indagini sono coordinate dall’autorità giudiziaria, che ha disposto di acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza e di ascoltare i primi testimoni. Solo dopo i rilievi si potrà procedere con il ripristino completo dell’infrastruttura danneggiata. “I nostri tecnici sono pronti a intervenire non appena ricevono l’ok”, ha spiegato un portavoce di Rfi. Nel frattempo, la priorità resta la sicurezza: alcune tratte sono state chiuse temporaneamente al traffico ferroviario.
Disagi ai pendolari, tra attese e proteste
La giornata è cominciata con lunghe code alle biglietterie e ai punti informativi delle stazioni principali di Roma. Molti pendolari raccontano di essere rimasti bloccati sui treni per più di un’ora, senza avere notizie chiare su quando il servizio sarebbe ripreso. “Dovevo arrivare a Napoli per le 9, ma adesso non so quando ci riuscirò”, dice una viaggiatrice in attesa a Termini. Le associazioni dei consumatori chiedono spiegazioni sulle misure di sicurezza adottate da Rfi e Trenitalia.
Secondo fonti interne alle Ferrovie dello Stato, il ritorno alla normalità potrebbe richiedere diverse ore. Nel frattempo, si invita chi viaggia a seguire gli aggiornamenti sui siti ufficiali e sui canali social delle aziende ferroviarie. La vicenda resta sotto stretta osservazione delle autorità, che stanno cercando di capire cosa abbia spinto a questi atti dolosi che hanno bloccato uno degli snodi ferroviari più importanti del Paese.
