Tegucigalpa, 14 febbraio 2026 – La prossima settimana in Honduras arriverà una missione tecnica del Fondo Monetario Internazionale. L’obiettivo è incontrare le nuove autorità economiche guidate dal presidente Nasry Asfura per mettere a punto una tabella di marcia comune e provare a sbloccare i finanziamenti internazionali, bloccati da mesi dopo le mancanze della precedente amministrazione.
Il nodo dei fondi congelati
Il ministro delle Finanze, Emilio Hernández, ha definito la visita come un primo passo. “È una missione tecnica per capire le priorità della nuova squadra e presentare il piano d’azione agli organismi multilaterali”, ha detto Hernández, contattato nel suo ufficio a Tegucigalpa. Sul tavolo ci sono 120 milioni di dollari di aiuti al bilancio, fermi da tempo, che potrebbero raddoppiare a 240 milioni se le prossime verifiche del Fondo andranno bene.
Il blocco dei fondi è scattato dopo che sono emerse irregolarità sotto la vecchia presidenza, mettendo in crisi i conti pubblici honduregni. Solo un avvicinamento concreto con il Fmi potrà riaprire i rubinetti della finanza internazionale. “La posta in gioco è alta”, ha confessato, in forma anonima, un funzionario del ministero.
Oltre i colloqui istituzionali: il mondo economico sotto la lente
La missione del Fondo non si fermerà ai soli incontri con le autorità. Sono previsti anche colloqui con il Consiglio Honduregno dell’Impresa Privata (Cohep) e il Banco Central de Honduras. L’obiettivo è aggiornare i dati macroeconomici e ascoltare le richieste degli operatori locali. Un passaggio fondamentale, secondo gli esperti, per capire se il Paese potrà mantenere gli impegni presi.
Tra gli imprenditori l’umore è prudente. “Serve più trasparenza e un cambio netto rispetto al passato”, ha detto un imprenditore tessile di San Pedro Sula, chiedendo garanzie su stabilità e accesso al credito. Negli ultimi mesi il settore privato ha spinto più volte il governo a ricucire i rapporti con gli organismi internazionali.
Asfura a Washington e il tentativo di rilancio
Il riavvicinamento al Fondo Monetario segue la recente visita del presidente Nasry Asfura a Washington, dove, secondo fonti diplomatiche, avrebbe incontrato anche l’ex presidente statunitense Donald Trump. Un viaggio pensato per rinsaldare la fiducia dei partner esteri e rilanciare l’immagine dell’Honduras dopo mesi di tensioni politiche.
“Lo scambio con il Fmi darà all’organismo la possibilità di conoscere direttamente la visione dei diversi attori economici”, ha ribadito Hernández in una breve conferenza stampa al ministero delle Finanze. Un momento che potrebbe segnare l’avvio di una fase più stabile per i conti pubblici honduregni.
Le prossime tappe e l’attesa del verdetto
La missione tecnica dovrebbe restare a Tegucigalpa almeno quattro giorni, dal 19 al 22 febbraio, con una serie fitta di incontri. Al termine è previsto un primo rapporto del Fondo sulle condizioni per sbloccare i fondi. Solo allora – dicono fonti vicine al governo – si capirà se le garanzie della nuova amministrazione saranno ritenute sufficienti.
Intanto il Paese resta in attesa. Le strade del centro di Tegucigalpa, tra uffici pubblici e banche, mostrano una tensione silenziosa: commercianti e impiegati seguono con attenzione le notizie che arrivano dai palazzi del potere. “Abbiamo bisogno che qualcosa si muova”, sospira un giovane bancario davanti al Banco Central. La partita per la stabilità finanziaria dell’Honduras si gioca anche qui, nel quotidiano tra speranze e timori.
