Mercati in subbuglio: Milano affonda, New York in attesa di segnali

Mercati in subbuglio: Milano affonda, New York in attesa di segnali

Mercati in subbuglio: Milano affonda, New York in attesa di segnali

Giada Liguori

Febbraio 14, 2026

Milano, 14 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in modo contrastante, con Milano in netto calo. Piazza Affari ha perso l’1,7%, segnando la performance peggiore tra i principali mercati europei. Dietro di lei, Madrid ha lasciato sul terreno l’1,1%, mentre Parigi ha chiuso in lieve flessione, a -0,3%. Diversa la situazione a Francoforte e Londra, entrambe in rialzo: la prima ha guadagnato lo 0,5%, la seconda lo 0,45%. Oltre Atlantico, il quadro resta incerto: il Dow Jones ha messo a segno un timido +0,2%, mentre il Nasdaq ha chiuso praticamente invariato, a +0,05%.

Spread Btp-Bund: in discesa, rendimenti ai minimi da tempo

Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi è sceso fino a 60,3 punti base, un livello che non si vedeva da parecchio. Il rendimento del titolo italiano è calato di 1,5 punti, fermandosi al 3,37%, mentre quello tedesco si è portato al 2,76% (-1,3 punti). Anche il decennale francese ha registrato un ribasso, a 3,34%, con un calo di 1,6 punti. In zona Piazza Affari, alcuni operatori hanno commentato che “il clima resta prudente, ma la discesa dello spread è vista come un segnale di fiducia sulla stabilità dei conti pubblici italiani”.

Materie prime giù: petrolio, gas e metalli preziosi in rosso

Sul fronte delle materie prime si è registrato un calo diffuso. Il greggio Wti ha perso lo 0,4%, scendendo a 62,58 dollari al barile. Più pesante la flessione per il gas naturale, che ha chiuso a 32,5 euro al MWh, in calo dell’1,5%. Male anche i metalli preziosi: l’oro ha lasciato sul terreno il 2,21%, attestandosi a 4.950,25 dollari l’oncia. Peggio ancora per l’argento, che ha ceduto il 6,77%, fermandosi a 77,63 dollari l’oncia. “Questo movimento è una fase di prese di profitto dopo i recenti rialzi”, ha spiegato un analista di una grande banca d’investimento.

Dollaro forte su euro e sterlina

Sul mercato valutario il dollaro si è rafforzato, salendo a 84,29 centesimi di euro e a 73,41 penny contro la sterlina. Secondo alcuni operatori, questo cambio riflette sia le attese per i tassi della Federal Reserve sia le incertezze legate ai dati economici europei.

Banche in affanno: Bper e SocGen in forte ribasso

A pesare sulle Borse europee è stato soprattutto il settore bancario. A Milano, Bper ha perso il 5,25%, seguita da Banco Bpm (-4,25%), Unicredit (-3,55%) e Intesa Sanpaolo (-2,56%). Anche in Europa non è andata meglio: Société Générale e Commerzbank hanno chiuso entrambe in calo del 5,2%. “Il settore paga le incertezze sui margini e le prospettive di crescita”, ha commentato un gestore milanese poco dopo le 17.

Lusso e semiconduttori: tra luci e ombre

Il settore del lusso ha sofferto: i titoli più colpiti sono stati Lvmh (-2%), Cucinelli (-2%), Christian Dior (-1,7%) e Hermes (-1,4%). Un operatore parigino ha raccontato che il comparto soffre per i timori sulla domanda asiatica. Sul fronte dei semiconduttori, invece, segnali contrastanti: in rialzo Be (+4,25%), Asm (+2,88%) e Stm (+1,35%), mentre Nordic Semiconductor ha perso il 4,37%.

Mercati in attesa: prudenza più che ottimismo

La giornata si è chiusa con un clima di cautela tra gli operatori. “I mercati restano volatili – ha detto un trader della City – e solo nelle prossime settimane capiremo se questa fase di incertezza lascerà il posto a una ripresa più stabile”. Per ora, tra spread in calo e banche sotto pressione, gli investitori sembrano puntare più sulla prudenza che sulla fiducia.