Monaco in festa: 200.000 manifestanti uniti contro il regime iraniano

Monaco in festa: 200.000 manifestanti uniti contro il regime iraniano

Monaco in festa: 200.000 manifestanti uniti contro il regime iraniano

Matteo Rigamonti

Febbraio 14, 2026

Monaco di Baviera, 14 febbraio 2026 – Circa 200.000 persone si sono date appuntamento oggi pomeriggio a Monaco di Baviera per dire no al regime iraniano, secondo quanto riferito dalla polizia locale all’agenzia AFP. Una folla molto più grande delle attese iniziali, che parlavano di 80.000 persone. La protesta è arrivata proprio mentre in città si svolgeva la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, un evento annuale che richiama leader politici e diplomatici da tutto il mondo.

In piazza sulla Theresienwiese, tra bandiere e slogan

La maggior parte dei manifestanti si è radunata sulla Theresienwiese, la vasta area a ovest della città famosa per l’Oktoberfest. Fin dal primo pomeriggio, gruppi provenienti da diverse città tedesche e da altri Paesi europei hanno iniziato a riempire la spianata. C’era chi sventolava le bandiere iraniane dell’epoca dello Scià, chi mostrava cartelli con scritte in farsi e in inglese. “Siamo qui per chiedere la fine della Repubblica Islamica”, ha detto un giovane arrivato da Francoforte con alcuni amici. Secondo la polizia, l’atmosfera è rimasta pacifica per tutta la durata della manifestazione.

Al centro della protesta, la dura repressione in Iran

Questa manifestazione si inserisce in una serie di mobilitazioni internazionali nate dopo la repressione delle proteste in Iran scoppiate a fine dicembre. Le organizzazioni per i diritti umani parlano di una risposta violenta da parte delle autorità: centinaia di arresti, decine di morti e un giro di vite ancora più stretto sulla libertà di parola. “Non possiamo stare zitti mentre i nostri parenti vengono arrestati o uccisi”, ha raccontato una donna di origine iraniana che vive a Monaco, chiedendo di restare anonima. Molti hanno condiviso storie simili: famiglie spezzate, amici spariti, paura costante.

Un messaggio forte nel cuore della Conferenza sulla Sicurezza

Non è un caso che la manifestazione sia arrivata proprio oggi. La Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ospitata all’Hotel Bayerischer Hof, è uno dei principali incontri mondiali su difesa e politica estera. In città ci sono ministri, capi di Stato e rappresentanti delle grandi organizzazioni internazionali. “Vogliamo che il mondo senta la voce degli iraniani”, ha detto uno degli organizzatori dal palco improvvisato in mezzo alla piazza. La scelta della data e del luogo non è certo casuale.

Polizia in campo, ma senza problemi

La polizia ha confermato che la manifestazione si è svolta senza incidenti di rilievo. “Abbiamo aumentato la presenza degli agenti per garantire la sicurezza sia ai manifestanti sia ai delegati della conferenza”, ha spiegato un portavoce poco dopo le 18. Le forze dell’ordine hanno seguito la situazione con droni e telecamere mobili. Qualche rallentamento al traffico e deviazioni temporanee per i mezzi pubblici, ma nulla di grave.

“Non ci fermeremo”: il grido dei manifestanti

A fine giornata, molti hanno ribadito che continueranno a scendere in piazza nelle prossime settimane. “Non ci fermeremo finché non ci sarà giustizia”, ha detto una giovane studentessa, avvolta nella bandiera tricolore dell’Iran pre-1979. Per gli organizzatori, la massiccia partecipazione di oggi è un segnale chiaro: la diaspora iraniana in Europa vuole tenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione nel paese.

La manifestazione di Monaco si aggiunge a una serie di eventi simili che nelle ultime settimane hanno coinvolto altre capitali europee – da Parigi a Londra, passando per Berlino e Roma – tutte unite dalla richiesta di libertà e diritti civili per il popolo iraniano.