Roma, 14 febbraio 2026 – Oggi, a piazza di Spagna, l’Ufficio spagnolo del Turismo ha ospitato la delegazione di Valladolid venuta a presentare la sua celebre Settimana Santa, una delle feste religiose e culturali più importanti della Spagna. L’obiettivo è chiaro: far conoscere sempre di più questa tradizione all’estero e attirare visitatori appassionati di turismo religioso. Dopo l’incontro nella mattinata, tenutosi nel centro multimediale interattivo, la delegazione ha incontrato Papa Leone XIV, a cui ha consegnato una riproduzione firmata dell’opera di Augusto Ferrer-Dalmau, simbolo dell’edizione 2026.
Valladolid porta la sua Settimana Santa nel cuore di Roma
Tra il via vai di turisti e il caos di piazza di Spagna, è arrivata una folta rappresentanza di Valladolid. C’erano il sindaco e senatore Jesús Julio Carnero, il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola Luis Argüello, il presidente della Deputazione Provinciale Conrado Íscar, il presidente della Junta de Cofradías Miguel Vegas, il direttore del Turismo cittadino Juan Manuel Guimerans e il capo dell’Ufficio spagnolo del Turismo Gonzalo Ceballos. Tutti insieme hanno raccontato le particolarità della Semana Santa di Valladolid.
“Scoprire la Spagna passa anche attraverso le sue feste religiose, soprattutto la Settimana Santa, che qui si vive con un’intensità unica e tanta partecipazione”, ha detto Ceballos durante la presentazione. Una tradizione così importante da essere stata la prima in Spagna a ottenere il titolo di evento di “Interesse turistico internazionale” già nel 1980.
Una tradizione che unisce fede e arte da secoli
La Settimana Santa di Valladolid si distingue per il suo tono solenne e austero, ben radicato nella tradizione castigliana. Ogni anno, venti confraternite – con circa 25.000 membri di tutte le età – sfilano per le vie del centro storico con i loro carri processionali. Questi carri sono veri capolavori: sculture lignee del XVI e XVII secolo, opera di maestri come Gregorio Fernández e Juan de Juni, che trasformano le strade in un museo a cielo aperto.
Il momento clou è la “Processione generale” del Venerdì Santo, un percorso di oltre cinque ore che attraversa i luoghi simbolo della città. “È un’esperienza che coinvolge tutta la comunità”, ha raccontato Miguel Vegas, “e ogni anno attira migliaia di visitatori anche dall’estero”.
Un incontro dal forte valore simbolico con Papa Leone XIV
Dopo la presentazione, la delegazione ha fatto tappa in Vaticano per un incontro con Papa Leone XIV. Un gesto molto significativo. “Abbiamo voluto portare al Santo Padre un pezzo della nostra tradizione”, ha spiegato il sindaco Carnero. In regalo, una riproduzione firmata del dipinto originale di Augusto Ferrer-Dalmau, scelto come immagine ufficiale dell’edizione 2026.
Secondo i rappresentanti di Valladolid, questo incontro rafforza il legame con la comunità cattolica internazionale e aiuta a promuovere la città come meta privilegiata per il turismo religioso.
Tra processioni, arte e sapori autentici
La Settimana Santa a Valladolid non è solo preghiera e processioni. Il programma include anche eventi collaterali come il Sermone delle Sette Parole in Plaza Mayor, visite guidate e mostre a tema. Già nei giorni che precedono, la città si anima con bar e ristoranti che propongono le famose tapas locali, protagoniste anche di concorsi nazionali e internazionali. Immancabili poi i vini delle rinomate denominazioni di origine Ribera del Duero, Rueda, Toro e Cigales.
“Chi sceglie Valladolid in questo periodo trova una città viva e accogliente, che offre esperienze genuine”, ha sottolineato Guimerans. Un’occasione per scoprire non solo la spiritualità dell’evento, ma anche le eccellenze gastronomiche e culturali del territorio.
La Spagna tra fede e turismo lento
La Spagna resta una delle mete chiave per la cristianità europea, con ben tre delle cinque Città Sante riconosciute: Santiago de Compostela, Santo Toribio de Liébana e Caravaca de la Cruz. Ceballos ha ricordato che “queste esperienze sono al centro della nuova campagna internazionale ‘Think you know Spain? Think again’, pensata per promuovere un turismo più lento e attento, anche in luoghi meno noti”.
Nel Paese ci sono 43 eventi religiosi riconosciuti di interesse turistico internazionale, di cui venti dedicati proprio alla Settimana Santa. Un segnale chiaro di quanto queste feste siano importanti per la cultura e il turismo spagnolo.
Per Valladolid, la presentazione a Roma è un passo avanti verso una maggiore visibilità internazionale. Ma tra processioni solenni, arte antica e sapori genuini, resta forte il legame con la sua storia e le sue radici.
