Los Angeles, 15 febbraio 2026 – Torna sul grande schermo un pezzo di storia della musica italiana all’estero: il film che racconta il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana al Radio City Music Hall di New York, datato 1993, sarà protagonista della 21ª edizione del L.A., Italia – Film, Fashion and Art Festival. L’appuntamento è per il 12 marzo al Tcl Chinese Theatre di Hollywood, dove il pubblico potrà rivivere l’energia di quella serata che, secondo gli esperti, ha segnato una svolta importante per la musica italiana negli Stati Uniti. Un evento che, come ha ricordato lo stesso Arbore, deve molto anche al lavoro di Adriano Aragozzini, manager e produttore dietro le quinte.
Quando Arbore conquistò New York
Nel 1993, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana salirono sul palco del Radio City Music Hall davanti a una folla entusiasta. Quella fu solo la prima tappa di una serie di tour che portarono la musica napoletana e il repertorio tradizionale italiano nei teatri più importanti degli Stati Uniti. “Eravamo sempre in viaggio tra gli Usa e il resto del mondo, ma non avevamo mai fatto un concerto da quelle parti. Col senno di poi, me ne dispiace”, ha confessato Arbore, parlando della mancata tappa sulla West Coast. Una scelta dovuta agli impegni e alla logistica, che oggi lascia un piccolo rimpianto, soprattutto pensando alla numerosa comunità italo-americana di origine campana in California.
La West Coast torna protagonista
La proiezione al Tcl Chinese Theatre assume così un significato speciale: per la prima volta, il pubblico della West Coast potrà assaporare – anche se sul grande schermo – quell’atmosfera fatta di arrangiamenti, virtuosismi e nostalgia. Il festival, guidato da Pascal Vicedomini, ha inserito il film nel programma proprio per sottolineare il legame tra la cultura italiana e Hollywood e per rendere omaggio a chi, come Arbore, ha portato la tradizione musicale italiana oltre oceano. “Portare la nostra musica in America era una sfida”, ha ricordato più volte Aragozzini, “ma anche una responsabilità verso chi ci seguiva da lontano”.
Cinema, musica e ricordi in primo piano
Non solo Arbore: la manifestazione californiana – che ogni anno anticipa la notte degli Oscar – presenterà anche la prima statunitense di Anna, film scritto e interpretato da Monica Guerritore. Nel programma ci saranno anche le commedie italiane che hanno fatto il botto al botteghino nell’ultimo anno: Buen Camino con Checco Zalone, Oi vita di e con Pio e Amedeo, e La vita va così diretto da Riccardo Milani. Non manca lo sport con Two Billion Hearts, documentario sulla finale dei Mondiali di calcio USA ’94.
Arbore racconta il suo viaggio
Intanto, Renzo Arbore continua a ripercorrere la sua storia. Nel libro-intervista “Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto”, curato dal giornalista Andrea Scarpa, l’artista ripercorre i momenti salienti di una carriera fatta di intuizioni e incontri fortunati. “Non immaginavo che quella sera a New York avrebbe avuto tutto questo peso”, ha ammesso Arbore nelle pagine del volume. Eppure, proprio da lì è partita una nuova fase per la canzone italiana nel mondo.
Un ponte che unisce Italia e Stati Uniti
Gli organizzatori spiegano che il festival vuole essere anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra le due sponde dell’Atlantico. La comunità italo-americana di Los Angeles, soprattutto quella di origine campana, resta un punto di riferimento per chi cerca nella musica e nel cinema un legame con le proprie radici. “Hollywood è sempre stata una vetrina per l’Italia”, ha detto Vicedomini durante la presentazione. “Quest’anno abbiamo voluto dare ancora più spazio alle storie che raccontano il nostro Paese”.
Il festival si terrà dal 9 al 15 marzo, con proiezioni, incontri con gli autori e momenti dedicati alla moda e all’arte. Per molti – italiani d’America o semplici appassionati – sarà l’occasione per rivedere sul grande schermo una pagina importante della nostra cultura musicale. E forse, per qualche ora, sentirsi ancora parte di quella platea newyorkese che applaudiva Arbore nel ’93.
