Roma, 15 febbraio 2026 – Francesca Comencini ha annunciato, in un’intervista a Effetto Notte su Tv2000, che porterà sul grande schermo una storia dedicata alle donne italiane degli anni ’70 e alla loro battaglia per i diritti civili. Ospite del programma condotto da Fabio Falzone, la regista ha spiegato che la sceneggiatura è pronta e che questo progetto rappresenta per lei una sfida sia personale sia professionale. “È una storia importante da raccontare”, ha sottolineato, ricordando quanto quel periodo abbia segnato profondamente la società italiana.
Il film sulle donne che hanno cambiato l’Italia
Venerdì sera, alle 22.45, durante la trasmissione, Comencini ha raccontato come è nata l’idea: restituire voce e memoria a quelle donne che, negli anni Settanta, hanno lasciato un segno profondo nella storia del Paese. “Non è solo la loro storia – ha detto – ma quella dell’Italia intera. In quegli anni decine di migliaia di donne sono uscite di casa, hanno cominciato a lottare e hanno creato una forza che in poco tempo ha cambiato il volto del nostro Paese”. Un cambiamento che, secondo la regista, ha reso l’Italia “più civile”.
La legge contro la violenza sessuale e il ruolo delle donne
Tra i momenti più importanti ricordati da Comencini c’è la nascita della legge contro la violenza sessuale. “Sono state loro – ha spiegato – a scrivere da sole quella legge, raccogliendo 300mila firme con un’iniziativa popolare e riuscendo a farla approvare”. Un traguardo fondamentale: “Per la prima volta veniva riconosciuto che lo stupro è un reato contro la persona”. Un fatto che, secondo la regista, non va dimenticato dalle nuove generazioni.
Le difficoltà di un progetto ambizioso
Nonostante l’entusiasmo, Comencini non nasconde le difficoltà che l’attendono. “Sarà dura da realizzare? Sì”, ammette, lasciando intuire quanto sia complesso raccontare una storia corale e così ricca di sfumature. “Mi sento un po’ controcorrente – confida – ma è un sogno che voglio provare a realizzare”. Per lei, il racconto non vuole essere solo una celebrazione, ma uno strumento per capire le radici della società di oggi.
Un messaggio per i giovani
Nel corso dell’intervista, la regista si è rivolta direttamente ai più giovani: “Penso che una ragazza o un ragazzo di oggi abbiano tutto il diritto di conoscere questa splendida pagina d’Italia”. Un invito a guardare indietro per capire il presente, senza retorica, ma con la consapevolezza che quei diritti sono stati conquistati con fatica e determinazione. “Solo così si può davvero capire cosa significa libertà”, ha detto.
Il docufilm “La diaspora delle vele” e l’impegno civile
Oltre al nuovo film, Comencini ha parlato anche del suo recente docufilm, “La diaspora delle vele”, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Un lavoro che conferma il suo interesse per le storie di resistenza e cambiamento sociale. “Raccontare queste vicende – ha spiegato – significa dare dignità a chi spesso viene dimenticato”. Un filo che unisce le sue opere e che trova nel prossimo film sulle donne degli anni ’70 una tappa importante.
Si attende il via libera per partire
Al momento non ci sono ancora date ufficiali per l’inizio delle riprese o per l’uscita del film. La sceneggiatura è pronta, ma restano da definire i dettagli sulla produzione e il cast. Intanto, l’annuncio ha già acceso l’interesse tra gli addetti ai lavori e tra chi, in questi giorni, ricorda le battaglie civili che hanno cambiato la storia italiana. “È una storia importante da raccontare”, ha ribadito Comencini, quasi a suggellare un impegno con il pubblico e con se stessa.
