Il mistero di Cutro: un’iniziativa scolastica da non perdere il 25

Il mistero di Cutro: un'iniziativa scolastica da non perdere il 25

Il mistero di Cutro: un'iniziativa scolastica da non perdere il 25

Matteo Rigamonti

Febbraio 15, 2026

Crotone, 15 febbraio 2026 – Un malinteso amministrativo ha quasi offuscato il ricordo delle vittime del naufragio di Cutro, ma il dirigente scolastico Girolamo Arcuri dell’Istituto “Barlacchi-Lucifero” rompe il silenzio: “Voglio chiarire questa incomprensione con la Cgil e organizzare il ricordo delle vittime di Cutro per il 25 febbraio”. Parole arrivate nel primo pomeriggio, dopo giorni di tensioni e confusioni, che riportano al centro la memoria di quella tragedia che, il 26 febbraio 2023, ha segnato profondamente la costa crotonese: 94 persone morte in mare, a pochi metri dalla riva.

Quando il ricordo rischia di saltare: il nodo dell’autorizzazione negata

Tutto è partito da una comunicazione interna, circolata tra i corridoi della scuola e finita sulla scrivania della Cgil. Secondo quanto trapelato, la scuola avrebbe detto no a una manifestazione prevista per la fine del mese, dedicata alle vittime. Una decisione che ha subito acceso reazioni tra studenti, insegnanti e sindacati. “La nostra scuola ha sempre ricordato le vittime di Cutro con iniziative pubbliche”, spiega Arcuri, visibilmente scosso per come si sono messe le cose. Eppure, proprio lui racconta di essere stato il primo a voler coinvolgere la Cgil: “Sono stato io a farli contattare per organizzare l’evento. E avevo dato il via libera. Ho anche un documento che lo conferma”.

Un pasticcio burocratico e la voglia di rimediare

Il dirigente non nasconde l’errore: “Poi, a livello amministrativo, c’è stato un fraintendimento di cui mi dispiace molto”. Parole pesanti, specie in una città come Crotone, dove il naufragio è ancora una ferita aperta. Arcuri spiega che la sua richiesta era chiara: “Avevo chiesto ai miei uffici di invitare la Cgil a estendere il dibattito”. L’idea era di coinvolgere più voci, di ampliare la discussione. Ma qualcosa si è inceppato nella macchina della scuola. Forse una mail poco chiara, o un passaggio formale male interpretato. Fatto sta che l’evento è finito per essere dato per annullato.

La reazione di Cgil e scuola: rabbia e confusione

La notizia della mancata autorizzazione si è sparsa in città in poche ore. Nei gruppi WhatsApp dei genitori, nelle aule e nei corridoi si sono rincorse voci e dubbi. La Cgil ha chiesto spiegazioni ufficiali: “Non capiamo perché sia stato bloccato tutto”, ha detto un rappresentante sindacale ieri mattina. Anche alcuni insegnanti si sono detti sconcertati, parlando di una decisione “incomprensibile”, soprattutto se si guarda alle iniziative fatte finora.

Verso il 25 febbraio: la nuova data della commemorazione

Ora Arcuri cerca di mettere una pezza: “Sono subito disponibile a celebrare l’evento”, assicura, lasciando capire che il 25 febbraio potrebbe diventare il nuovo appuntamento per ricordare insieme. Una scelta simbolica, che arriva proprio il giorno prima dell’anniversario. Lo scorso anno, in quella giornata, centinaia di persone si erano radunate sulla spiaggia di Steccato di Cutro con candele, letture e silenzi.

Il ricordo che non si spegne a Cutro

A quasi tre anni dal naufragio, la memoria delle 94 vittime resta viva nella comunità di Crotone. Ogni anniversario riapre ferite e domande: chi erano quelle persone? Perché nessuno è riuscito a salvarle? La scuola, sottolineano molti insegnanti, ha sempre avuto un ruolo importante nel tenere viva questa memoria. “Non possiamo dimenticare”, ripetono spesso gli studenti più grandi, che nel 2023 avevano preso parte alle prime veglie spontanee.

Memoria e responsabilità: oltre le polemiche

Questi ultimi giorni hanno mostrato quanto sia delicato il tema della memoria collettiva. Un errore burocratico poteva trasformarsi in un caso politico o mediatico. Ma stavolta la voglia di chiarire sembra prevalere. Arcuri lo dice chiaro e tondo: “Voglio mettere fine a questo equivoco”. E mentre la scuola si prepara a ospitare la commemorazione del 25 febbraio, resta forte l’impegno a non lasciare che il ricordo delle vittime venga oscurato da malintesi o formalità.