Euro in stallo: scambiato a 1,1866 dollari

Euro in stallo: scambiato a 1,1866 dollari

Euro in stallo: scambiato a 1,1866 dollari

Giada Liguori

Febbraio 16, 2026

Milano, 16 febbraio 2026 – L’euro resta quasi fermo oggi sui mercati valutari, con un piccolo passo indietro rispetto al dollaro statunitense e un lieve guadagno contro lo yen giapponese. Alle 10:30 ora italiana, la moneta unica veniva scambiata a 1,1866 dollari, in calo dello 0,02% rispetto alla chiusura di ieri. Contro lo yen, invece, il cambio segnava 181,7300, con un aumento dello 0,30%. Un andamento piuttosto tranquillo, frutto di un clima di attesa e prudenza tra gli investitori.

Euro in bilico tra dollaro e yen: mercati in stand-by

A Piazza Affari e nelle altre borse europee la mattinata è passata senza scossoni. “Non sono arrivati dati economici importanti oggi – spiega un analista di una banca milanese – e tutti aspettano di vedere cosa decideranno le banche centrali”. Il riferimento è soprattutto alla Banca Centrale Europea e alla Federal Reserve, che negli ultimi tempi hanno dato segnali di prudenza sulle politiche monetarie. La leggera discesa dell’euro sul dollaro, secondo alcuni addetti ai lavori, riflette anche la forza del biglietto verde, sostenuto da dati sull’occupazione negli Stati Uniti migliori del previsto.

Mercati in attesa, reazioni contenute

“Il mercato si muove dentro un range molto stretto – confida un trader londinese specializzato in cambi – e solo notizie a sorpresa potrebbero cambiare la situazione”. La volatilità resta bassa: nelle ultime 24 ore l’euro-dollaro si è mosso tra 1,1855 e 1,1880, mentre contro lo yen la moneta unica ha oscillato tra 181,10 e 181,80. Dietro questo equilibrio c’è anche l’incertezza sulle prossime stime dell’inflazione nell’Eurozona, attese la prossima settimana. “Gli investitori vogliono segnali più chiari – aggiunge l’analista milanese – soprattutto per capire se la BCE interverrà sui tassi già nei prossimi mesi”.

Livelli chiave e scenari a breve

Dal punto di vista tecnico, molti guardano al livello di 1,19 dollari come a una barriera importante per l’euro. “Se non arrivano sorprese dai dati o dalle banche centrali – spiega un esperto di Francoforte – il cambio dovrebbe restare su questi valori per qualche giorno ancora”. Sul fronte dello yen, invece, la debolezza della valuta nipponica è legata alle ultime dichiarazioni della Bank of Japan, che ha confermato una politica monetaria molto morbida. “Questo spiega il piccolo rialzo dell’euro – aggiunge lo stesso esperto – anche se il movimento resta contenuto”.

Cosa significa per imprese e consumatori

Per le aziende europee che esportano, un cambio stabile è una boccata d’ossigeno. “Un euro troppo forte danneggerebbe le esportazioni – ricorda il responsabile finanziario di una grande azienda meccanica lombarda – mentre una moneta troppo debole alzerebbe i costi delle materie prime importate”. Al momento, secondo le associazioni di categoria, la situazione è “gestibile”, anche se resta il timore di oscillazioni improvvise dovute a fattori geopolitici o tensioni sul mercato dell’energia.

Sguardo ai prossimi giorni

Nei prossimi giorni, tutti gli occhi restano puntati sulle decisioni delle banche centrali e sui dati economici in arrivo. “Tutto dipenderà dall’inflazione e dalla crescita nell’Eurozona – conclude l’analista milanese – ma per ora il mercato sembra voler evitare scossoni”. In attesa di novità, l’euro si muove in un clima di calma apparente, con lo sguardo fisso su Francoforte e Washington.

Redazione alanews.it