Milano, 16 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude con un leggero calo dello 0,03%, portando l’indice Ftse Mib a 45.419 punti. Una seduta tranquilla, con scambi ridotti e un clima di attesa palpabile fin dall’apertura. Gli investitori hanno preferito muoversi con cautela in vista delle prossime decisioni di politica monetaria.
Ftse Mib: mercato fermo tra dubbi e attese
La Borsa di Milano oggi è rimasta sostanzialmente piatta, con pochi movimenti e volumi di scambio inferiori alla media. Secondo alcuni esperti di Equita SIM, la prudenza è legata soprattutto ai dubbi sui tassi d’interesse e alle mosse che la Banca Centrale Europea potrebbe adottare a breve. “Il mercato è fermo, manca una direzione chiara – racconta un trader di Piazza Affari nel primo pomeriggio –. Tutti aspettano segnali più netti dalle banche centrali”.
Sul fronte dei titoli, i bancari hanno avuto andamenti contrastanti: Intesa Sanpaolo ha chiuso senza variazioni, mentre Unicredit ha guadagnato un timido +0,2%. Male invece Banco BPM, che ha perso lo 0,4%. Tra gli industriali, occhi su Stellantis: dopo un avvio positivo ha terminato in calo dello 0,1%. Stabile Eni, a 15,30 euro per azione.
Europa in stand-by, tutti con lo sguardo sulle banche centrali
Anche negli altri principali mercati europei la giornata è trascorsa senza scossoni. A Francoforte, il Dax ha chiuso praticamente invariato (+0,05%), a Parigi il Cac40 ha segnato un +0,02%, mentre a Londra il Ftse100 è rimasto praticamente fermo (+0,01%). Un’atmosfera di attesa che si riflette nelle parole degli operatori: “Si guarda tutti alle prossime riunioni della Fed e della BCE – dice un gestore milanese –. Fino ad allora, è difficile aspettarsi grandi movimenti”.
I dati di Bloomberg mostrano come gli investitori restino cauti anche per le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sull’andamento dell’inflazione nell’area euro. “I numeri macroeconomici sono contrastanti – spiega un analista di Banca Akros –. L’inflazione rallenta, ma non abbastanza da far pensare a tagli dei tassi nel breve”.
Energia e tecnologia sotto i riflettori
Tra i settori più osservati a Milano oggi ci sono stati gli energetici e i tecnologici. Enel ha chiuso poco sopra la parità (+0,1%), mentre Saipem ha lasciato sul terreno lo 0,3%. Nel comparto tech, STMicroelectronics ha messo a segno un piccolo +0,2%, spinta dalle attese per i risultati trimestrali delle grandi aziende americane.
Non sono mancati però segnali di debolezza: tra i peggiori titoli spicca Telecom Italia, che ha perso lo 0,5% dopo alcune prese di beneficio, seguite a un recente rally. “Il titolo aveva corso molto nelle ultime settimane – commenta un operatore –. Oggi era normale vedere qualche realizzo”.
Scambi ridotti, occhi puntati sulla prossima settimana
Gli scambi sono rimasti bassi per tutta la giornata: secondo i dati di Borsa Italiana, il controvalore totale ha superato di poco i 2 miliardi di euro, ben sotto la media mensile. Un chiaro segno della prudenza che caratterizza questo momento.
Per le prossime settimane, gli analisti prevedono una volatilità contenuta almeno fino a nuove indicazioni dalle banche centrali. “Il mercato italiano resta solido, ma senza spunti forti – sottolinea un gestore di fondi milanese –. Solo allora potremo vedere una direzione più definita”.
In attesa di novità macroeconomiche e delle scelte sui tassi, Piazza Affari resta su livelli alti, ma senza slanci particolari. Gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della BCE e sulle trimestrali delle grandi aziende americane, che potrebbero dare nuova energia agli scambi nelle prossime sedute.
