Houston, 16 febbraio 2026 – Sono di nuovo sette gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. La sera di San Valentino, il 14 febbraio, la missione Crew 12 è arrivata al modulo Harmony: a comporla, gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway della Nasa, la francese Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea e il cosmonauta russo Andrey Fedyaev. Con il loro arrivo, la ISS torna a pieno regime dopo settimane di attività ridotte.
Dopo 34 ore di viaggio, il rientro in orbita
Il collegamento è stato completato alle 21:15 ora italiana, poco più di un giorno dopo il lancio dal Kennedy Space Center in Florida. La navetta Crew Dragon, chiamata “Endurance”, ha portato a termine tutte le manovre senza problemi, come confermato dagli esperti della Nasa. “Siamo felici di essere qui, pronti a lavorare”, ha detto via radio la comandante Jessica Meir, al suo secondo lungo periodo sulla ISS. Parole brevi, quasi sussurrate, ma cariche di significato: la fine di un’attesa sentita a terra e in orbita.
Tornano le attività e le passeggiate spaziali
Con l’arrivo della Crew 12, la Stazione Spaziale Internazionale riprende a pieno ritmo. Fino a pochi giorni fa, infatti, le attività erano quasi ferme dopo la partenza anticipata della Crew 11, costretta a tornare sulla Terra per un problema medico non meglio specificato. A bordo erano rimasti solo tre astronauti: i russi Sergey Kud-Sverchkov (comandante) e Sergey Mikaev, insieme all’americano Chris Williams, arrivati lo scorso novembre con la Soyuz MS-28. “Abbiamo garantito sicurezza e operazioni fondamentali – ha detto Kud-Sverchkov –, ma per alcune cose servono più mani”. In particolare, le passeggiate spaziali erano sospese, in attesa dell’arrivo dei rinforzi.
Missione Epsilon: l’Europa torna protagonista
Con Sophie Adenot prende il via la missione europea Epsilon, guidata dall’ESA. Nei prossimi mesi saranno portati avanti 36 esperimenti scientifici, che vanno dalla fisiologia umana alla ricerca sul clima, fino a test tecnologici avanzati. “Studieremo come il corpo reagisce all’assenza di gravità prolungata e testeremo nuovi materiali per proteggerci dalle radiazioni”, ha spiegato Adenot in collegamento con il centro di controllo di Colonia. Tra i progetti ci sono anche quelli di ricercatori italiani: uno riguarda i cambiamenti del ritmo circadiano degli astronauti, un altro la crescita di colture vegetali adattate allo spazio.
Un equipaggio internazionale e la routine che torna
La ISS ospita di nuovo sette persone di tre nazionalità diverse. Non è solo un fatto simbolico. “La collaborazione tra le agenzie è il cuore della Stazione”, ha ricordato Hathaway nel suo primo collegamento video con Houston. Avere insieme astronauti della Nasa, dell’ESA e di Roscosmos permette di riprendere tutte le attività, dalle manutenzioni più complesse alla gestione degli esperimenti nei vari laboratori.
Cosa succede ora: rotazioni e appuntamenti
Per i tre già in orbita – Kud-Sverchkov, Mikaev e Williams – il ritorno sulla Terra è previsto a luglio con la Soyuz MS-29. Intanto, la Crew 12 rimarrà in orbita per circa sei mesi, fino all’autunno. Nel programma ci sono almeno due passeggiate spaziali entro marzo e diverse sessioni di ricerca che coinvolgeranno anche scuole e università europee, con collegamenti in diretta.
San Valentino tra le stelle
L’arrivo della Crew 12 proprio il giorno di San Valentino non è passato inosservato tra familiari e addetti ai lavori. “È stato un regalo inaspettato”, ha confidato una responsabile Nasa a Cape Canaveral. In orbita, invece, si è brindato con succo d’arancia liofilizzato e qualche battuta via radio tra vecchi e nuovi compagni. Un modo semplice per festeggiare il ritorno alla normalità sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove ogni giorno – anche quello dedicato agli innamorati – si lavora per la scienza e il futuro dell’esplorazione umana nello spazio.
