Artemis II: la Luna si prepara per un lancio storico

Artemis II: la Luna si prepara per un lancio storico

Artemis II: la Luna si prepara per un lancio storico

Matteo Rigamonti

Febbraio 17, 2026

Cape Canaveral, 17 febbraio 2026 – La NASA si prepara a un test decisivo per Artemis II, la missione che riporterà quattro astronauti in orbita intorno alla Luna. La prova si terrà al Kennedy Space Center in Florida e partirà poco dopo la mezzanotte del 18 febbraio (ora italiana). Si concluderà nella notte tra il 19 e il 20, con il momento clou fissato alle 2:30 del 20 febbraio. L’obiettivo è chiaro: simulare l’intera sequenza di lancio fino a pochi istanti prima dell’accensione dei motori.

Artemis II, 50 ore di prova tra carico e countdown

Questa simulazione, chiamata wet dress rehearsal, durerà circa 50 ore. In questo tempo, i tecnici della NASA dovranno caricare nel razzo Space Launch System circa 2,65 milioni di litri di propellente – una miscela di idrogeno e ossigeno liquidi – per poi svuotare tutto. Ma non è tutto: verranno messe alla prova tutte le fasi del conto alla rovescia, con pause e ripartenze in vari momenti. L’idea è testare la prontezza delle squadre a terra e verificare la tenuta dei sistemi in caso di problemi.

Il test arriva dopo quello del 3 febbraio, quando alcune perdite durante il carico del propellente avevano costretto la NASA a rimandare il lancio di circa un mese. Quel problema, legato a un filtro che regola il flusso dell’idrogeno, è stato risolto con la sostituzione del componente nei giorni scorsi. Ora si lavora per tornare a condizioni ottimali e completare la simulazione.

Sicurezza al primo posto: nessun dettaglio lasciato al caso

“Vogliamo essere certi che tutto funzioni alla perfezione prima di dare il via libera al lancio”, ha detto un portavoce della NASA in una nota ufficiale. Gli astronauti non saranno coinvolti direttamente in questa prova. Sarà una squadra di quattro persone a simulare le loro azioni, dalla chiusura dei portelli della navetta Orion alle procedure di evacuazione in caso di emergenza.

Durante la simulazione si ripeteranno più volte alcune fasi cruciali, per prepararsi a ogni possibile imprevisto, anche tecnico. Solo dopo aver analizzato tutti i dati si deciderà se confermare o spostare la data di lancio, fissata per il momento al 6 marzo.

Verso la Luna: tensione e attesa al Kennedy Space Center

Il programma Artemis segna il ritorno degli Stati Uniti sulla Luna dopo più di cinquant’anni. Artemis II sarà la prima missione con equipaggio umano in orbita lunare dal 1972. La tensione è alta tra gli addetti ai lavori: ogni dettaglio viene controllato con attenzione, ogni problema studiato a fondo. “Non possiamo permetterci errori”, ha confidato uno degli ingegneri che lavorano al Kennedy Space Center.

Il successo di questa prova è fondamentale non solo per la sicurezza degli astronauti, ma anche per la reputazione internazionale del programma. Se dovessero emergere altri problemi tecnici, come quelli di inizio febbraio, non si esclude un nuovo slittamento della partenza.

Dopo il test: cosa succede e cosa ci aspetta

I dati raccolti verranno analizzati subito dopo la prova. Solo dopo una verifica approfondita – sulla pressione nei serbatoi, i tempi di risposta dei sistemi e l’affidabilità delle procedure di emergenza – la NASA potrà decidere se il razzo è pronto a decollare. Se tutto andrà bene, Artemis II partirà il 6 marzo con a bordo quattro astronauti per un giro completo intorno alla Luna.

Intanto, al Kennedy Space Center si lavora senza sosta. Le luci restano accese anche di notte, tra controlli incrociati e riunioni tecniche. “Siamo pronti a tutto”, ha assicurato un tecnico della sala controllo. Ma fino all’ultimo momento nessuno si sbilancia: la Luna aspetta ancora.