Milano, 17 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata con il segno più, nonostante un avvio debole a Wall Street, che ha riaperto dopo il Presidents’ Day in calo, frenata dalle vendite nel settore tecnologico. Il Nasdaq ha perso l’1,2% nelle prime battute, con gli investitori cauti davanti ai dubbi sui ritorni degli investimenti in intelligenza artificiale delle grandi aziende tech americane.
Piazza Affari cresce, spingono Mediobanca e Tim
A Milano, l’indice principale ha messo a segno un +0,6%, seguendo la scia positiva delle altre piazze europee: Londra ha guadagnato lo 0,4%, Parigi lo 0,3% e Francoforte lo 0,2%. A Piazza Affari, a brillare sono state alcune blue chip. In testa, Mediobanca con un +2,3%, seguita da Tim (+2,2%), Mps (+2,1%), e poi Italgas e Inwit (entrambe +1,7%). “In questa fase di volatilità globale, il mercato premia i titoli finanziari e le utilities”, ha spiegato un analista di una banca d’affari milanese.
Non sono mancati però i segni meno. Fincantieri ha perso il 3,7% dopo che Mediobanca ha abbassato il giudizio a ‘neutral’. Male anche Diasorin (-3,6%), mentre tra i peggiori si sono piazzati Buzzi (-1,8%) e Prysmian (-1,5%). “Il taglio del rating su Fincantieri ha pesato sull’umore degli investitori”, ha ammesso un trader a fine seduta.
Erg vola, crolla Bff Bank
Fuori dal Ftse Mib, la giornata è stata vivace. Erg ha messo a segno un balzo del 5,2% dopo le voci su una possibile ricerca di un partner industriale. Tra i nomi fatti dagli operatori c’è anche A2A, che però ha chiuso in calo dell’1,6%. “Il mercato si muove sulle indiscrezioni di fusioni e acquisizioni nel settore energetico”, ha commentato un gestore di fondi.
In netto calo invece Bff Bank, che ha lasciato sul campo il 10,8% dopo la notizia dell’apertura di un’indagine per falso in bilancio da parte della Procura di Milano. Sulla banca sono in corso controlli anche da parte di Consob e Bankitalia. “La pressione delle autorità si fa sentire”, ha confidato una fonte vicina al dossier.
Wall Street in affanno: pesa l’incertezza sull’AI
Oltreoceano, la riapertura di Wall Street non ha portato sollievo. Dopo un avvio incerto, gli indici hanno virato al ribasso, con il settore tech sotto pressione. Gli occhi restano puntati sugli investimenti ingenti in intelligenza artificiale delle grandi società e sulle incertezze legate alla loro redditività futura. “C’è molta attesa per i risultati trimestrali delle principali aziende tech”, ha spiegato un analista di New York.
La paura del rischio ha spinto gli investitori verso i titoli di Stato: i rendimenti sono scesi sia in Europa sia negli Stati Uniti. Il rendimento del Btp decennale italiano si è fermato al 3,35%, mentre lo spread con il Bund tedesco resta stabile a 61 punti base. “Gli investitori cercano sicurezza nei bond governativi”, ha osservato un operatore del mercato obbligazionario.
Oro in calo, mercati guardingo
In questo clima di prudenza, nemmeno i metalli preziosi hanno fatto da rifugio sicuro. Il prezzo dell’oro ha perso lo 0,8%, scendendo a 4.870 dollari l’oncia. Secondo alcuni operatori, questo movimento riflette la preferenza per la liquidità e per i titoli di Stato rispetto agli asset tradizionalmente difensivi.
La giornata si chiude quindi con le principali borse europee in rialzo, ma con un atteggiamento di cautela diffusa. Tutti gli occhi sono puntati su Wall Street e sulle prossime mosse delle banche centrali, mentre tra gli operatori cresce l’attesa per nuovi dati macroeconomici e bilanci trimestrali.
