Il mercato della CO2 in agricoltura: opportunità da 30 a 200 euro a tonnellata

Il mercato della CO2 in agricoltura: opportunità da 30 a 200 euro a tonnellata

Il mercato della CO2 in agricoltura: opportunità da 30 a 200 euro a tonnellata

Giada Liguori

Febbraio 17, 2026

Roma, 17 febbraio 2026 – Parte in Italia il mercato della cattura della CO2 nelle aziende agricole, una novità che apre nuove strade per agricoltori e operatori del settore. Da frutteti, uliveti e vigneti gestiti con metodi sostenibili fino al recupero di boschi, il mondo rurale italiano si prepara a incassare grazie ai crediti di carbonio. Il valore di partenza si aggira tra 20 e 30 euro per ogni tonnellata di CO2 catturata, ma gli esperti stimano che nel tempo potrebbe salire fino a 200 euro a tonnellata.

Crediti di carbonio, una boccata d’ossigeno per l’agricoltura

È una nuova fonte di guadagno per chi lavora la terra e aderisce al mercato dei crediti di carbonio”, spiega Riccardo Valentini, docente all’Università della Tuscia e membro del gruppo IPCC, vincitore del Nobel per la Pace nel 2007. Valentini sottolinea un punto chiave: questi guadagni sono “aggiuntivi rispetto ai fondi già previsti dalla Politica Agricola Comune”. In pratica, chi sceglie metodi sostenibili potrà contare su due tipi di sostegno: quello tradizionale europeo e quello legato alla cattura della CO2.

Il sistema è semplice: chi riduce o assorbe anidride carbonica può vendere il proprio contributo come “credito” a industrie o aziende che devono compensare le proprie emissioni. Un meccanismo che, secondo Valentini, “potrà coinvolgere l’agroindustria italiana, valorizzando chi punta alla sostenibilità e creando un circolo virtuoso che fa bene sia ai consumatori sia al clima”.

Il primo Master italiano sul Carbon Farming: formazione su misura

L’Università della Tuscia ha messo in piedi il primo Master universitario di secondo livello sul Carbon Farming, tra i primi in Europa. Il corso, guidato da Virgilio Maretto, partirà a marzo con 60 crediti formativi. La presentazione ufficiale è in programma il 18 febbraio a Roma, nella sede dell’Inail, con la partecipazione di Fabrizio D’Ascenzo, presidente Inail, Tiziana Laureti, rettrice, e Mauro Uniformi, presidente Conaf.

Il Master si rivolge sia agli imprenditori agricoli che si occupano di cattura della CO2, sia a chi vuole entrare nel mercato dei crediti. “Sta nascendo una nuova professione”, spiega Valentini, “e servono competenze precise per gestire sia la parte tecnica che quella burocratica”.

La certificazione Ue dà valore ai crediti di carbonio

La novità più importante arriva però dalla certificazione europea dei crediti di carbonio. L’Unione Europea ha appena pubblicato le prime regole ufficiali per garantire la qualità dei crediti prodotti dall’agricoltura. “Per la prima volta – dice Valentini – c’è una certificazione riconosciuta dall’UE che dà il sigillo di qualità ai crediti”. Un passo fondamentale per chi lavora nel settore, perché assicura trasparenza e affidabilità.

Industrie e aziende potranno così comprare crediti certificati, sicuri di investire in progetti seri e realmente efficaci. Un’opportunità che, secondo gli esperti, spingerà molte realtà agricole italiane a adottare pratiche più attente all’ambiente.

Primi risultati concreti dai progetti pilota

In Italia sono già partiti alcuni progetti pilota in Emilia Romagna, Viterbo e Puglia. Qui, nuovi frutteti gestiti in modo sostenibile sono stati monitorati con tecnologie avanzate, mostrando una capacità di cattura fino a 30 kg di CO2 per pianta all’anno. A questo si aggiungono i benefici del carbonio assorbito nel suolo, un aspetto spesso trascurato ma decisivo nel bilancio delle emissioni.

“Questi dati sono incoraggianti e dimostrano che l’agricoltura italiana può giocare un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici”, commenta Valentini. Tuttavia, solo con la diffusione delle certificazioni europee e la formazione di nuove figure professionali il mercato dei crediti di carbonio potrà davvero decollare.

Nei prossimi giorni, a Roma, si terrà il dibattito “Carbon Farming in Europa, alle radici di una nuova professione”. Un appuntamento che segna un passo avanti verso un’agricoltura più sostenibile, capace di creare valore non solo economico ma anche ambientale.