Leonardo e Indra: un’alleanza strategica per potenziare la difesa informatica

Leonardo e Indra: un'alleanza strategica per potenziare la difesa informatica

Leonardo e Indra: un'alleanza strategica per potenziare la difesa informatica

Giada Liguori

Febbraio 18, 2026

Roma, 18 febbraio 2026 – Indra Group e Leonardo hanno firmato oggi, nella sede romana del gruppo italiano, un memorandum of understanding per rafforzare la collaborazione nella cyber defence. A mettere la firma sul documento sono stati il CEO di Indra, José Vicente de los Mozos, e l’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani. L’obiettivo è chiaro: espandere la loro presenza internazionale in Europa, nella NATO e in mercati con grandi potenzialità. Un passo importante, soprattutto in un momento in cui la sicurezza digitale è diventata una priorità per governi e aziende, alle prese con minacce sempre più sofisticate e la necessità di proteggere infrastrutture fondamentali.

Cyber defence, una nuova alleanza Italia-Spagna

L’intesa – spiegano fonti aziendali – prevede una collaborazione a tutto tondo: soluzioni avanzate di cybersecurity, formazione mirata per il personale e un’azione coordinata contro le minacce digitali più complesse. Non solo. Le due società gestiranno insieme servizi di difesa informatica rivolti sia a clienti pubblici che privati, con l’obiettivo di offrire una protezione più efficace contro attacchi che, negli ultimi mesi, hanno colpito enti governativi e grandi aziende europee.

Le minacce digitali si evolvono rapidamente e sono sempre più pervasive – ha detto Cingolani – In uno scenario tecnologico frammentato, la difesa europea deve sapersi innovare, anticipare e cooperare”. L’ad di Leonardo ha sottolineato come la cybersecurity sia ormai uno dei pilastri del piano industriale del gruppo, che punta a rafforzare la sua presenza internazionale anche tramite alleanze strategiche.

Tecnologia all’avanguardia e risposta rapida

Secondo le due aziende, il lavoro comune si concentrerà su tre fronti: Cyber & Resilience, Secure Digital & Cloud e Mission Critical Communications. In sostanza, vogliono mettere insieme competenze e tecnologie proprie per sviluppare strumenti in grado di anticipare le nuove minacce digitali. “Vogliamo trasformare l’innovazione tecnologica in un valore concreto per i nostri Paesi”, ha aggiunto Cingolani. Un risultato che passerà anche dalla formazione di personale specializzato e dalla creazione di piattaforme condivise per gestire le emergenze informatiche.

José Vicente de los Mozos ha ribadito l’importanza di questa collaborazione con Leonardo per “rafforzare la difesa digitale in Europa”. Secondo il CEO di Indra, solo unendo le forze tra grandi aziende sarà possibile rispondere efficacemente a minacce che cambiano volto quasi ogni giorno.

Europa e NATO, nuovi scenari per la sicurezza digitale

L’accordo arriva in un momento segnato da un aumento vertiginoso degli attacchi informatici. I dati dell’Agenzia europea per la cybersicurezza (ENISA) parlano chiaro: nel 2025 sono stati registrati oltre 2.500 incidenti gravi contro infrastrutture critiche nell’Unione Europea. Un campanello d’allarme che riguarda non solo le istituzioni ma anche il settore privato, sempre più esposto ai rischi legati alla digitalizzazione.

La partnership tra Indra e Leonardo punta quindi a rafforzare la posizione europea nella cyber defence, con uno sguardo anche alla NATO. “Le alleanze industriali sono fondamentali per garantire la sovranità tecnologica del continente”, ha spiegato una fonte vicina al dossier. In questo senso, l’accordo firmato oggi a Roma segna un passo importante verso un sistema europeo di difesa digitale integrato.

Mercati e prospettive, una sfida da cogliere

Per Leonardo e Indra Group, la nuova intesa apre anche porte commerciali. I mercati di riferimento – Europa occidentale, area NATO, ma anche Medio Oriente e America Latina – sono visti come opportunità di crescita per i servizi di cybersecurity. Le due aziende lavoreranno insieme sia su progetti istituzionali sia su commesse private, con l’obiettivo di “offrire soluzioni avanzate e risposte rapide alle minacce che emergono”.

Il memorandum siglato oggi non entra ancora nei dettagli operativi delle prime iniziative congiunte. Secondo fonti interne, però, i primi progetti pilota potrebbero partire già nel secondo semestre del 2026. Un segnale chiaro: sul fronte della sicurezza digitale non c’è tempo da perdere né spazio per improvvisazioni.