Scoperto il gigantesco serbatoio di idrogeno nel nucleo terrestre

Scoperto il gigantesco serbatoio di idrogeno nel nucleo terrestre

Scoperto il gigantesco serbatoio di idrogeno nel nucleo terrestre

Giada Liguori

Febbraio 18, 2026

Pechino, 18 febbraio 2026 – Nel cuore della Terra potrebbe nascondersi il più grande serbatoio di idrogeno mai scoperto, secondo uno studio pubblicato ieri su Nature Communications e guidato dall’Università di Pechino. Gli scienziati, capitanati da Dongyang Huang, stimano che il nucleo terrestre contenga una quantità di idrogeno tra 9 e 45 volte quella presente negli oceani. Se confermato, questo dato rivoluzionerebbe la nostra idea sulla composizione interna del pianeta.

Un serbatoio nascosto nelle profondità della Terra

La ricerca, svolta tra i laboratori dell’ateneo cinese e alcuni centri internazionali, ha puntato sulle condizioni estreme del nucleo terrestre: pressioni e temperature così elevate da permettere all’idrogeno di restare intrappolato nei metalli ferrosi fin dalla nascita del pianeta. “La maggior parte di questo idrogeno si sarebbe formata nelle prime fasi della Terra, non con impatti successivi di comete”, ha spiegato Huang in un comunicato dell’università.

Un esperimento che ricrea il nucleo

Fino a oggi, la presenza di idrogeno nel nucleo era solo un’ipotesi basata su modelli teorici e misure indirette. Il team di Pechino ha invece scelto un metodo diretto: hanno riprodotto in laboratorio le condizioni del nucleo primordiale. Usando celle a incudine di diamante e avanzate tecniche spettroscopiche, gli scienziati hanno osservato come l’idrogeno si lega ai metalli nel cuore della Terra, a livello atomico. “Abbiamo potuto quantificare quanta parte di idrogeno è intrappolata nei materiali ferrosi”, ha detto uno degli autori, sottolineando quanto sia innovativo questo approccio.

Quanto idrogeno c’è davvero?

I dati mostrano che l’idrogeno pesa tra lo 0,07% e lo 0,36% del nucleo terrestre. Tradotto in numeri, significa una quantità da 9 a 45 volte superiore a quella degli oceani. “È una stima ancora preliminare”, ha ammesso Huang, “ma apre nuove strade per capire il ruolo dell’idrogeno nelle profondità della Terra”.

Ancora molte domande aperte

Gli autori stessi invitano a non abbassare la guardia. Le incertezze restano alte: le condizioni in laboratorio non possono riprodurre completamente la complessità del vero nucleo. “Serviranno altri studi per migliorare queste misure”, ha aggiunto Huang. La comunità scientifica ha accolto la notizia con interesse, ma anche con cautela. “È un passo avanti importante”, ha commentato un geochimico dell’Università di Cambridge alla BBC, “ma bisogna vedere se altri gruppi confermeranno questi risultati”.

Impatto sulla geologia e sull’energia

Se la scoperta si confermerà, un serbatoio così grande di idrogeno potrebbe cambiare non solo la geologia, ma anche la ricerca di nuove fonti energetiche. L’idrogeno è visto come un elemento chiave per un futuro energetico più verde. Tuttavia, come precisano gli autori, “al momento non esistono tecnologie per estrarlo dal nucleo terrestre”. Per ora, resta un pezzo di ricerca fondamentale.

Un mistero da svelare

Il mistero dell’idrogeno nascosto nel cuore della Terra resta aperto. Gli scienziati continueranno a indagare, tra esperimenti in laboratorio e analisi dei dati sismici. Solo così potremo capire davvero quanto idrogeno si nasconde sotto i nostri piedi e quale ruolo ha avuto nella storia del pianeta.