Borsa asiatica in crescita: l’era dell’IA senza la Cina

Borsa asiatica in crescita: l'era dell'IA senza la Cina

Borsa asiatica in crescita: l'era dell'IA senza la Cina

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Tokyo, 19 febbraio 2026 – Le Borse asiatiche hanno chiuso oggi in positivo, nonostante i volumi ridotti per la chiusura dei principali listini cinesi a causa delle festività. La giornata è stata segnata da una certa prudenza, ma gli operatori hanno mostrato un po’ di fiducia, aiutati dal calo dei timori su una possibile bolla dell’intelligenza artificiale. Sullo sfondo, però, restano vive le tensioni geopolitiche: la guerra tra Russia e Ucraina e le relazioni tese tra Stati Uniti e Iran continuano a preoccupare gli investitori.

Tokyo sale, Seul spinge la tecnologia

La Borsa di Tokyo ha chiuso con un rialzo dello 0,57%, grazie a compravendite mirate nei settori tecnologico e industriale. Alle 15 locali, il Nikkei si è fermato intorno a 38.700 punti, secondo i dati del Japan Exchange Group. Lo yen è rimasto stabile contro il dollaro, intorno a 155,10, mentre contro l’euro ha oscillato poco sotto quota 183. Un operatore della Nomura Securities, contattato telefonicamente, ha detto: “Il mercato sembra aver smaltito le ultime correzioni e ora guarda con più fiducia al futuro del settore tech”.

A fare da protagonista è stata però Seul, dove il listino ha guadagnato quasi il 3%. Il mercato sudcoreano, molto legato ai titoli tecnologici come Samsung Electronics e SK Hynix, ha beneficiato delle nuove previsioni di crescita per i semiconduttori. “Gli investitori stanno tornando sui titoli legati all’intelligenza artificiale, dopo aver incassato i profitti delle settimane scorse”, ha spiegato un analista di Mirae Asset.

Mumbai si muove in calo, Europa prudente

Non tutte le piazze asiatiche hanno seguito questa scia. A Mumbai, l’indice Sensex ha perso lo 0,8% in una giornata segnata da vendite per prendere profitto e da una certa instabilità sui titoli bancari. Reuters India riporta che alcuni operatori hanno preferito ridurre le posizioni in attesa dei dati macro in arrivo dagli Stati Uniti.

Nel frattempo, in Europa si prevede un avvio debole. I futures su Dax e Cac40 indicano un’apertura in leggero calo, mentre Piazza Affari dovrebbe muoversi poco sopra la parità. “Le tensioni geopolitiche e la mancanza di dati importanti spingono gli investitori a mantenere la guardia alta”, ha commentato un gestore milanese.

Oro e petrolio continuano a salire

Sul fronte delle materie prime, l’oro ha superato di nuovo i 2.030 dollari l’oncia nelle contrattazioni asiatiche. Il metallo rimane un rifugio sicuro in un clima internazionale incerto. In crescita anche il prezzo del petrolio: il Brent si è avvicinato ai 84 dollari al barile. Secondo gli operatori di Singapore, i prezzi sono sostenuti sia dalle tensioni in Medio Oriente sia dalle attese per i dati sulle scorte negli Stati Uniti.

Giornata calma per i dati macro dagli Stati Uniti

Oggi non ci sono molti appuntamenti macroeconomici di rilievo. Dagli Stati Uniti sono attesi i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, la bilancia commerciale e le statistiche settimanali su scorte e produzione di greggio. “Gli investitori restano in attesa, vogliono segnali più chiari sull’andamento dell’economia americana”, ha detto un trader di Hong Kong.

In breve, la seduta asiatica è stata mista: da una parte la ripresa dell’interesse per la tecnologia e i beni rifugio, dall’altra le incertezze geopolitiche e la mancanza di dati forti. Gli occhi restano puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sugli sviluppi nei dossier internazionali più caldi.