Borsa europea in calo: Milano segna un -1,5% dopo il crollo di Wall Street

Borsa europea in calo: Milano segna un -1,5% dopo il crollo di Wall Street

Borsa europea in calo: Milano segna un -1,5% dopo il crollo di Wall Street

Matteo Rigamonti

Febbraio 19, 2026

Milano, 19 febbraio 2026 – Ancora una giornata in rosso per le Borse europee, appesantite dalle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran. Fin dall’apertura di Wall Street, i mercati del Vecchio Continente hanno mantenuto il segno meno, mentre il prezzo di petrolio e gas ha continuato a salire, aumentando i timori tra gli investitori.

Geopolitica in tensione, mercati sotto pressione

Il rischio di un possibile intervento americano in Medio Oriente ha fatto schizzare il prezzo del petrolio WTI a 66,4 dollari al barile, con il Brent che ha toccato 71,7 dollari. Il gas naturale ha fatto registrare forti oscillazioni: alle 15.30 il prezzo si aggirava tra 33 e 34 euro al megawattora, in rialzo del 7,6% rispetto alla seduta di ieri. “La situazione è molto volatile e i mercati si muovono con nervosismo”, ha detto un analista di Piazza Affari contattato nel primo pomeriggio.

Piazza Affari fanalino di coda

L’indice Stoxx 600, che riassume l’andamento delle maggiori società europee, ha lasciato sul terreno più di mezzo punto percentuale. Ma a fare peggio è stata Milano: il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,5%, fermandosi a 45.583 punti. Tra i titoli più colpiti, Fincantieri ha perso il 9,7% dopo l’annuncio dell’aumento di capitale, mentre Prysmian ha ceduto il 4,87%. Pesanti anche i ribassi delle utility: Enel ha lasciato sul campo il 4,4%, A2a il 3,7%, entrambe colpite dalle nuove misure del decreto energia.

Qualche nota positiva nel listino milanese

A spezzare la negatività ci ha pensato Tenaris, che ha guadagnato quasi il 7% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Bene anche Nexi, salita del 2,3%. “Il mercato premia chi mostra risultati solidi e una buona visibilità sui dividendi”, ha spiegato un gestore milanese che ha preferito restare anonimo. Nel resto d’Europa, Francoforte ha chiuso a -0,93%, Parigi a -0,69%, Madrid a -1,39% e Londra a -0,57%.

Materie prime e valute: oro stabile, euro in affanno

Le oscillazioni dei mercati azionari non hanno scosso i metalli preziosi: l’oro si è mantenuto intorno a 4.980 dollari l’oncia, mentre l’argento è rimasto stabile a 77,5 dollari. Sul fronte delle valute, l’euro ha continuato a perdere terreno rispetto al dollaro: nel tardo pomeriggio la moneta unica veniva scambiata a 1,1749 sul biglietto verde.

Spread e rendimenti: la pressione non si ferma

Il mercato obbligazionario italiano resta sotto pressione. Lo spread Btp-Bund è salito a 61 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,36%. “Gli investitori stanno aspettando gli sviluppi, sia sul fronte internazionale che su quello interno, e si muovono con cautela”, ha raccontato un operatore romano contattato da alanews.it poco prima della chiusura.

Un finale all’insegna della cautela

La giornata si è chiusa con un clima di prudenza diffusa. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della Federal Reserve e sull’evoluzione della crisi tra Washington e Teheran. “Ogni notizia può ribaltare rapidamente il quadro”, ha ammesso un trader di una banca d’affari milanese. Tra le sale operative di Piazza Affari e le chat degli investitori, la parola d’ordine resta una sola: prudenza.