Euro in stallo: scambiato a 1,1798 dollari

Euro in stallo: scambiato a 1,1798 dollari

Euro in stallo: scambiato a 1,1798 dollari

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Milano, 19 febbraio 2026 – L’euro apre stabile sui mercati valutari, con un leggero rialzo sia rispetto al dollaro sia allo yen. Alle 9.30, nei principali mercati finanziari europei, la moneta unica veniva scambiata a 1,1798 dollari, con un aumento dello 0,13% rispetto alla chiusura di ieri. Sul fronte asiatico, il cambio con lo yen segnava 182,9500, in crescita dello 0,29%. Un movimento contenuto, che riflette la prudenza degli investitori in attesa di novità dalle banche centrali.

Euro stabile, mercato in attesa delle mosse delle banche centrali

La giornata è iniziata senza grandi scossoni per l’euro, che resta dentro un range piuttosto stretto dopo le oscillazioni delle ultime settimane. Chi lavora nelle sale trading di Londra e Francoforte parla di clima di cautela. “Non ci sono dati macroeconomici importanti nelle ultime ore, quindi il mercato viaggia su volumi bassi”, racconta un analista di una banca d’affari tedesca. La settimana si presenta tranquilla: solo giovedì è atteso il verbale dell’ultima riunione della Banca Centrale Europea, mentre dagli Stati Uniti si aspettano nuovi dati sull’inflazione.

Euro-dollaro: gli investitori restano in stand-by

Il rapporto tra euro e dollaro continua a essere uno dei punti di riferimento per gli operatori. La quotazione a 1,1798 dollari segnala una situazione di stabilità, con una leggera tendenza al rialzo che però non lascia presagire movimenti importanti nel breve. “Gli investitori vogliono capire se la Federal Reserve manterrà la linea dura sui tassi o se ci sarà qualche apertura verso un allentamento”, spiega un gestore milanese. Solo in quel caso potremmo vedere più volatilità. Per ora, invece, si resta fermi: pochi scambi e oscillazioni limitate.

Euro in rialzo sullo yen: pesa la politica monetaria giapponese

In Asia, l’euro contro lo yen ha registrato un rialzo più deciso: il cambio a 182,9500 yen segna un +0,29% rispetto alla chiusura precedente. Dietro questo movimento ci sono anche le recenti parole della Bank of Japan, che ha confermato la sua politica ultra-accomodante. “Il differenziale tra i tassi europei e quelli giapponesi continua a spingere l’euro”, spiega un economista romano. Anche qui, però, il mercato sembra attendere nuovi segnali prima di prendere una direzione chiara.

Euro: lo sguardo è tutto sulle decisioni di BCE e Fed

Guardando avanti, gli esperti sono d’accordo su una cosa: il destino dell’euro dipenderà soprattutto dalle mosse delle due grandi banche centrali. La BCE dovrà chiarire se e quando cambierà i tassi; la Federal Reserve invece deve fare i conti con un’inflazione ancora alta e un mercato del lavoro che manda segnali contrastanti. “Per ora non ci sono segnali di grandi scosse”, riconosce un trader parigino. Ma basta poco — una dichiarazione a sorpresa o un dato fuori aspettativa — per ribaltare tutto.

Mercati calmi, ma l’equilibrio può rompersi presto

A Milano e Francoforte la mattinata è passata senza tensioni particolari. Gli operatori hanno tenuto d’occhio i monitor, ma senza grandi scossoni. “Siamo in una fase di attesa”, dice un broker lombardo poco dopo le 10. “Tutti guardano alle prossime mosse delle banche centrali”. Nel frattempo, l’euro resta stabile sul dollaro e in leggero rafforzamento sullo yen. Un equilibrio fragile, che però potrebbe saltare da un momento all’altro.

In sostanza — anche se nessuno lo ammette apertamente — il mercato sembra trattenere il respiro. Tutti gli occhi sono puntati su Francoforte e Washington. Solo allora si capirà se questa calma durerà o se siamo alle soglie di nuovi scossoni sui mercati valutari.