Fincantieri sorprende: collocamento azioni completato in anticipo per l’aumento di capitale

Fincantieri sorprende: collocamento azioni completato in anticipo per l'aumento di capitale

Fincantieri sorprende: collocamento azioni completato in anticipo per l'aumento di capitale

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Milano, 19 febbraio 2026 – Fincantieri ha chiuso ieri sera, ben prima del previsto, il collocamento di 32.588.445 nuove azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale, nell’ambito di un aumento di capitale riservato a investitori qualificati e istituzionali. L’operazione, partita con la formula dell’Accelerated Bookbuild Offering, ha registrato una domanda molto superiore all’offerta, permettendo la sottoscrizione completa delle azioni e la chiusura anticipata del book, prevista invece per le 7 di stamattina.

Investitori istituzionali spingono la domanda

Secondo la società, il successo dell’aumento di capitale si vede nella rapidità con cui sono state vendute le azioni e nella qualità degli acquirenti, quasi tutti investitori istituzionali. Il prezzo fissato è stato di 15,32 euro per azione, per un totale di circa 500 milioni di euro (precisamente 499.254.977,4 euro), di cui poco più di 3,2 milioni rappresentano il valore nominale e quasi 496 milioni il sovrapprezzo. La consegna dei titoli e il pagamento sono previsti per il 23 febbraio.

Cambia la struttura azionaria, cresce il flottante

Con questa operazione, il capitale sociale di Fincantieri salirà a 881.722.258,70 euro, diviso in 358.472.900 azioni ordinarie senza valore nominale indicato. Un dettaglio tecnico, ma importante: il flottante sul mercato aumenterà di circa il 34%, arrivando al 36% del capitale totale. In pratica, una fetta più ampia di azioni sarà libera di essere comprata e venduta, con effetti attesi sulla liquidità del titolo.

CDP Equity resta il socio di controllo

Anche se la sua quota si è ridotta, CDP Equity S.p.A. – che prima deteneva il 70,67% – mantiene il controllo, scendendo però al 64,25%. Una diminuzione prevista e già scontata dagli analisti, che non cambia gli equilibri di potere dentro la società. “La presenza stabile di CDP Equity resta un punto fermo per Fincantieri”, ha detto una fonte vicina al dossier.

Lock-up e banche coinvolte nell’operazione

Nel collocamento, Fincantieri si è impegnata a non emettere altre azioni o strumenti simili per i prossimi 90 giorni, una prassi comune per questo tipo di operazioni. Questo vincolo, detto lock-up, serve a tranquillizzare gli investitori sulla stabilità della compagine azionaria nel breve periodo.

L’operazione è stata gestita da un gruppo di banche internazionali: BNP Paribas, Jefferies e Mediobanca hanno fatto da Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners; mentre Deutsche Bank AG e UniCredit Bank GmbH – Milan Branch hanno svolto il ruolo di Joint Bookrunners. Un team scelto per garantire efficienza nella raccolta degli ordini e nella gestione tecnica.

Obiettivi chiari e sguardo al futuro

Da Fincantieri spiegano che l’aumento di capitale serve ad “ampliare la base azionaria istituzionale” e a rafforzare le finanze in vista dei prossimi passi industriali. Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero – che ha intensificato l’attività nei settori della difesa e delle infrastrutture marittime – punta ora a nuove opportunità sui mercati esteri.

Secondo fonti finanziarie milanesi, la risposta positiva degli investitori riflette la fiducia nelle prospettive del gruppo e nel piano industriale presentato lo scorso autunno. “Il successo del collocamento è un segnale chiaro”, ha commentato un analista in tarda serata, “il mercato crede nella capacità di Fincantieri di crescere e creare valore”.

Cosa succede adesso

Le nuove azioni saranno negoziabili su Euronext Milan a partire dal 23 febbraio, data del regolamento. Gli operatori guardano con attenzione a come si muoverà il titolo in Borsa, che nelle ultime settimane aveva già mostrato vivacità in vista dell’operazione.

A Piazza Affari si respira un cauto ottimismo. “Il rafforzamento patrimoniale era atteso da tempo”, ha confidato un gestore milanese. “Ora resta da vedere come verranno usate queste nuove risorse”. La partita, insomma, è appena cominciata.