Gas: il prezzo in aumento tocca i 32,66 euro

Gas: il prezzo in aumento tocca i 32,66 euro

Gas: il prezzo in aumento tocca i 32,66 euro

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Milano, 19 febbraio 2026 – Il prezzo del gas ha iniziato la settimana in rialzo sui mercati europei, mentre cresce l’attenzione sulle tensioni geopolitiche, sulla situazione degli stoccaggi e sulle condizioni del tempo che, in questi giorni, influenzano la domanda. Alle 9.30 di questa mattina, ad Amsterdam, punto di riferimento per il mercato europeo, le quotazioni sono salite del 3,7%, toccando i 32,66 euro al megawattora. Un dato che, secondo molti analisti, riflette sia l’incertezza internazionale sia le dinamiche stagionali.

Gas in rialzo ad Amsterdam: il quadro europeo

Il mercato del gas naturale resta sotto osservazione dopo settimane di alti e bassi. Gli operatori seguono da vicino le notizie che arrivano dall’Est Europa e dal Medio Oriente, dove le tensioni tra Russia e Ucraina – insieme alle recenti dichiarazioni di Mosca sulle forniture – continuano a pesare sulle aspettative degli investitori. “Il rischio geopolitico resta alto”, ha detto questa mattina un trader della City, raggiunto al telefono. “Ogni segnale di instabilità si riflette subito sui prezzi”.

Ma non è solo questione di politica internazionale. Anche i dati sugli stoccaggi europei, secondo le ultime rilevazioni di Gas Infrastructure Europe, mostrano livelli ancora sopra la media stagionale, ma in leggero calo rispetto a gennaio. Un dettaglio che, unito alle previsioni meteo per la seconda metà di febbraio, mantiene alta la volatilità.

Il freddo spinge la domanda di gas

In questi giorni, il clima più rigido in alcune zone dell’Europa centrale e settentrionale ha fatto salire la richiesta di gas per il riscaldamento. Secondo i dati di Refinitiv, le temperature sotto la media in Germania e Polonia hanno portato a un aumento dei consumi rispetto alle settimane scorse. “Stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione del meteo”, ha detto un portavoce di ENTSO-E, l’associazione europea dei gestori di rete elettrica. “Anche pochi gradi in meno possono cambiare molto la domanda”.

In Italia, la situazione è sotto controllo: gli stoccaggi nazionali restano a livelli considerati sicuri dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Però, gli operatori non escludono possibili tensioni se il freddo dovesse durare fino a marzo.

Cosa cambia per i consumatori

L’aumento delle quotazioni ad Amsterdam si riflette anche sulle bollette delle famiglie europee, anche se con un certo ritardo. Secondo Nomisma Energia, il prezzo medio del gas per le famiglie italiane è salito del 2% nell’ultimo mese. “La situazione è ancora molto fluida”, ha ammesso Davide Tabarelli, presidente dell’istituto bolognese. “Molto dipenderà da come si muoveranno gli eventi internazionali e dalle condizioni del tempo”.

Gli esperti sottolineano che il livello attuale – 32,66 euro al megawattora – resta comunque lontano dai picchi del 2022, quando la crisi energetica aveva fatto volare i prezzi oltre i 300 euro. Ma la prudenza è d’obbligo: “Il mercato reagisce a ogni notizia”, ha confidato un analista di Goldman Sachs. “Basta poco per cambiare rotta”.

La svolta europea sulle rinnovabili

Intanto, a Bruxelles si lavora su strategie comuni per ridurre la dipendenza dal gas russo e rafforzare la sicurezza energetica. Il piano REPowerEU, lanciato dalla Commissione europea, prevede investimenti nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di infrastrutture per il gas liquefatto (GNL). Secondo fonti comunitarie, già nel 2025 la quota di gas importata dalla Russia potrebbe scendere sotto il 10% del totale europeo.

“L’obiettivo è garantire forniture stabili e prezzi accessibili”, ha spiegato ieri sera Kadri Simson, commissaria europea all’Energia, durante un incontro a Bruxelles. “Serve però un lavoro coordinato tra Stati membri e operatori”.

Mercati in allerta: tra volatilità e incertezza

Per ora, gli operatori restano prudenti. La giornata ad Amsterdam è partita con scambi vivaci e volumi più alti rispetto alle ultime settimane. Tutti guardano alle prossime mosse della Russia e alle previsioni del tempo per fine mese. Solo allora – dicono gli analisti – si potrà capire se il rialzo di oggi è destinato a durare o se è solo una fiammata passeggera.

Nel frattempo, famiglie e imprese italiane seguono con attenzione l’andamento dei prezzi, in attesa di segnali più chiari dal mercato e dalle istituzioni europee.