Helsinki, 19 febbraio 2026 – Lunedì 23 febbraio, alle 19, la chiesa di Temppeliaukio a Helsinki si trasformerà in un palcoscenico speciale per la conferenza-concerto “Sibelius e i suoi colleghi italiani“. L’evento, curato dal pianista Folke Gräsbeck insieme all’Istituto Italiano di Cultura, propone un incontro unico tra la musica di Jean Sibelius e quella di celebri compositori italiani, raccontata attraverso esecuzioni dal vivo e aneddoti personali.
Sibelius incontra l’Italia: un dialogo musicale intenso
Protagonista della serata sarà la violista torinese Giulia Ermirio, figlia di Federico Ermirio (1950-2022), fondatore e direttore artistico del Festival Sibelius Golfo del Tigullio e Riviera. Nato nel 2015 per celebrare il 150° anniversario della nascita di Sibelius, il festival ha portato per anni le note del grande compositore finlandese sulle coste della Liguria. Dopo la morte del padre, Giulia ha deciso di raccogliere il testimone: “Portare avanti il festival è stato naturale, quasi un dovere verso la memoria di papà”, ha detto nei giorni scorsi.
In scaletta: Tosti, Respighi, Mascagni e naturalmente Sibelius
Durante la serata, Giulia Ermirio suonerà insieme al baritono Petri Kirkkomäki e al pianista Gräsbeck. Il programma prevede brani di Paolo Tosti, Ottorino Respighi e Pietro Mascagni, affiancati da pagine scelte di Sibelius. Un repertorio pensato per mettere a confronto le differenze e le affinità tra la scuola italiana e quella finlandese. “Sibelius amava profondamente la melodia italiana”, ha spiegato Gräsbeck presentando l’evento. “Abbiamo scelto compositori che, in modi diversi, sapevano parlare al cuore della gente”.
Tra musica e ricordi: il festival raccontato da Giulia
Non solo musica. Nel corso della serata, Giulia racconterà anche pezzi meno noti della vita artistica del padre. “Papà credeva che la musica potesse unire culture diverse”, ha ricordato Giulia in un’intervista recente. “Il festival è nato proprio con questa idea: mettere in contatto mondi lontani attraverso le note”. La violista porterà con sé spartiti originali e storie raccolte nel tempo, offrendo al pubblico finlandese uno sguardo personale sul festival ligure.
La chiesa nella roccia: un palco fuori dal comune
La scelta della chiesa di Temppeliaukio, chiamata anche “chiesa nella roccia”, non è casuale. Progettata dagli architetti Timo e Tuomo Suomalainen e inaugurata nel 1969, è uno dei simboli di Helsinki. Le sue pareti di granito e l’acustica naturale creano un ambiente unico per la musica da camera. “Suonare qui è sempre un’esperienza particolare”, ha raccontato Gräsbeck. “Il suono si diffonde in modo speciale, sembra avvolgere chi ascolta”.
Quando cultura italiana e finlandese si incontrano
L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki e musicisti locali. Un’iniziativa che si inserisce nel filone delle attività volte a rafforzare i legami culturali tra Italia e Finlandia. “Siamo felici di ospitare artisti italiani che portano qui la loro esperienza”, ha detto il direttore dell’Istituto, Marco Donati. “La musica è uno strumento potente per costruire ponti”.
Un’occasione da non perdere
L’ingresso alla conferenza-concerto sarà gratuito fino a esaurimento posti. Gli organizzatori si aspettano una buona partecipazione, anche grazie alla presenza di Giulia Ermirio, ben nota negli ambienti musicali finlandesi per le sue collaborazioni con orchestre locali. L’appuntamento di lunedì segna una nuova tappa nel dialogo tra i due Paesi, sulle tracce di Sibelius e dei suoi colleghi italiani.
Per chi vuole esserci, l’appuntamento è alle 19 nella chiesa di Temppeliaukio, nel cuore di Helsinki. Un’occasione per ascoltare dal vivo pagine rare del repertorio italiano e scoprire storie di musica che attraversano confini e generazioni.
