Matera, 18 febbraio 2026 – Sono partite oggi, lungo i sentieri silenziosi del Parco della Murgia Materana, le riprese di “The Resurrection of the Christ – Trotc”, il nuovo film di Mel Gibson. Il regista australiano torna in città dopo oltre vent’anni, da quel celebre “The Passion of the Christ”. Un ritorno molto atteso che riporta Matera sotto i riflettori del cinema mondiale, attirando l’attenzione non solo degli appassionati ma di tutti gli occhi curiosi.
Mel Gibson torna a Matera: tra storia e paesaggi mozzafiato
La produzione, come si legge nella delibera della Giunta comunale di Matera, è affidata alla Tea Time Film S.r.l. per conto della Panorama Film Srl. Le riprese, in programma per oggi e domani, 19 febbraio, e poi di nuovo il 20 aprile, interesseranno alcune zone del Parco della Murgia, in particolare il Belvedere di Murgia Timone e altri punti panoramici scelti strada facendo. Niente scenografie invasive: dalla produzione assicurano che l’obiettivo è valorizzare la naturalezza e l’autenticità del paesaggio materano.
“Abbiamo voluto rispettare la bellezza del posto, senza cambiare niente”, ha detto uno dei responsabili. Intanto, fin dalle prime ore del mattino, una piccola folla di curiosi si è radunata vicino al set. L’atmosfera, pur mantenendo la necessaria discrezione, è quella di un grande evento: tecnici, operatori e attori si muovono tra i sentieri polverosi sotto lo sguardo attento delle autorità locali.
Set blindato e ritmi serrati
Prima delle riprese vere e proprie, ci saranno alcune fasi leggere di preparazione e allestimento. Il Comune ha spiegato che le giornate di lavoro saranno concentrate in poche ore per ogni sessione, così da creare il minimo disagio ai residenti. “Abbiamo concordato con la produzione modalità che garantiscano sicurezza e rispetto per l’ambiente”, ha detto il sindaco Domenico Bennardi, sottolineando l’importanza di trovare un equilibrio tra esigenze artistiche e tutela del territorio.
Il set sarà chiuso al pubblico: potranno entrare solo addetti e autorizzati. Una scelta motivata sia da questioni logistiche, sia dalla necessità di mantenere riservate alcune scene. Qualche indiscrezione però è trapelata: si parla di sequenze notturne e di un uso sapiente della luce naturale per valorizzare le atmosfere suggestive della Murgia.
Un progetto internazionale con radici italiane
“The Resurrection of the Christ” durerà circa 150 minuti e dovrebbe arrivare nelle sale per la Pasqua 2027. Un’uscita che ha un significato preciso: Gibson vuole proseguire il racconto iniziato con “The Passion of the Christ”, girato proprio a Matera nel 2004, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.
La città lucana, già teatro di grandi produzioni come “Ben Hur” e “No Time to Die”, si conferma così un set privilegiato per il cinema di qualità. “Matera ha scenari unici al mondo”, ha ricordato l’assessore alla Cultura Tiziana D’Oppido, “e ogni volta che una grande produzione torna qui è motivo di orgoglio per tutta la comunità”.
Attese e ricadute sul territorio
L’arrivo della troupe ha già acceso l’interesse di operatori turistici e commercianti. Secondo le prime stime del Comune, le riprese potrebbero portare a un aumento di visitatori nei prossimi mesi. “Ogni film girato qui lascia il segno”, dice un ristoratore del centro storico, “e spinge nuovi turisti a scoprire la città”.
Non mancano però le preoccupazioni: alcuni residenti temono disagi per la chiusura temporanea di alcune parti del parco. Dalla produzione assicurano che faranno di tutto per limitare l’impatto, sia ambientale che sociale.
Matera torna protagonista sul grande schermo
Mentre si attende di vedere il film in sala, previsto per la primavera 2027, Matera vive giorni di fermento. Tra telecamere, ciak e sguardi curiosi, la città dei Sassi torna a essere uno dei palcoscenici più ambiti del cinema internazionale. E chissà che questa nuova avventura non apra la strada a nuovi progetti nei prossimi anni.
