Jeeg Robot torna sul grande schermo: festeggia dieci anni di avventure!

Jeeg Robot torna sul grande schermo: festeggia dieci anni di avventure!

Jeeg Robot torna sul grande schermo: festeggia dieci anni di avventure!

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Roma, 19 febbraio 2026 – Dieci anni dopo il suo debutto, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti torna nelle sale italiane in una versione rimasterizzata in 4K. L’evento speciale si svolgerà il 2, 3 e 4 marzo e sarà promosso da Lucky Red. Il regista e il cast incontreranno il pubblico in alcune sale selezionate, per un ritorno molto atteso che riporta sotto i riflettori un film diventato un vero e proprio punto di riferimento del cinema italiano contemporaneo.

Jeeg Robot torna protagonista: un evento da non perdere

Il 2 marzo, al cinema Giulio Cesare di Roma, sarà proiettato il film con la presenza di Mainetti e degli attori principali. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming in tutte le sale che parteciperanno all’evento nei tre giorni. Un’occasione per ripercorrere insieme al pubblico la nascita e il successo di un’opera che, come sottolineano gli organizzatori, “ha segnato una svolta nel cinema italiano”.

Lo chiamavano Jeeg Robot” è uscito per la prima volta il 25 febbraio 2016, presentato in anteprima alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Fin da subito ha colpito per il modo in cui mescola generi diversi: un omaggio all’anime giapponese di Go Nagai, ma anche un racconto urbano, noir e cinecomic con un tocco pulp. Nel cast, Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli hanno dato vita a personaggi che sono entrati nell’immaginario di molti.

Enzo Ceccotti, l’eroe romano che ha conquistato il pubblico

La storia segue Enzo Ceccotti, interpretato da Santamaria, un uomo comune di Roma che, dopo un incidente nel Tevere, scopre di avere poteri straordinari. Un eroe atipico, marginale e spaesato, che ha saputo parlare a un pubblico vasto e variegato. Sono stati quasi 800.000 gli spettatori in sala in Italia, secondo i dati Cinetel, un risultato che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori.

Il successo si è tradotto in una pioggia di premi. Alla 60ª edizione dei David di Donatello il film ha vinto ben sette statuette: miglior regista esordiente per Mainetti, miglior attore protagonista per Santamaria, miglior attrice protagonista per Pastorelli, miglior attore non protagonista per Marinelli e miglior attrice non protagonista per Antonia Truppo. A questi si sono aggiunti due Nastri d’Argento, per miglior regista esordiente e miglior attore non protagonista.

“Non ci aspettavamo una risposta così forte – ha detto Mainetti in un’intervista recente –. Forse perché abbiamo raccontato una Roma diversa, fatta di contraddizioni e margini”. Ed è proprio questa scelta a fare la differenza.

Un fenomeno pop che va oltre il grande schermo

Il film ha lasciato un’impronta che va ben oltre i premi. Le interpretazioni di Santamaria e Marinelli, nei panni del villain Zingaro, sono diventate un tema caldo sui social e nei media nazionali. Alcune scene sono diventate virali, trasformate in meme e condivise da migliaia di persone.

La colonna sonora originale, firmata da Michele Braga insieme a Mainetti, è diventata un vero cult tra i fan. “Quando sento quei brani – ha raccontato Ilenia Pastorelli – mi tornano in mente le notti passate sul set a Tor Bella Monaca”. Piccoli dettagli che riportano l’atmosfera di un film che ha saputo parlare a più generazioni.

Jeeg Robot, un’eredità che segna il cinema italiano

A dieci anni di distanza, “Lo chiamavano Jeeg Robot” è spesso citato come esempio di coraggio produttivo e innovazione nel racconto. “Ha aperto una strada – ha spiegato Luca Marinelli durante una masterclass –. Prima c’era diffidenza verso certi generi, oggi qualcosa si sta muovendo”. La versione rimasterizzata in sala non è solo un tributo ai fan, ma anche un’occasione per riflettere su come è cambiata la percezione del cinema di genere in Italia.

Le proiezioni del 2, 3 e 4 marzo permetteranno di rivedere sul grande schermo un film che ha saputo mescolare manga, gangster movie e racconto sociale. E chissà, magari scoprire nuovi dettagli in una storia che continua a parlare al presente.