Riprese in corso per Il mio nemico immaginario: Antonia Liskova debutta alla regia

Riprese in corso per Il mio nemico immaginario: Antonia Liskova debutta alla regia

Riprese in corso per Il mio nemico immaginario: Antonia Liskova debutta alla regia

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Roma, 19 febbraio 2026 – Sono appena iniziate, tra le strade e i paesaggi del Lazio, le riprese di “Il mio nemico immaginario”, il primo film diretto da Antonia Liskova. Un passo importante per l’attrice slovacca naturalizzata italiana, conosciuta dal grande pubblico per i suoi ruoli in tv e al cinema. La sceneggiatura, scritta dalla stessa Liskova insieme a Simone Poggi e Andrea Cedrola, racconta una storia sospesa tra sogno e realtà, che si addentra nelle pieghe delle relazioni familiari e nel potere della fantasia.

Lazio, il cuore pulsante del set

Le riprese si svolgeranno tutte nel Lazio, per un totale di sei settimane, come confermato dalla produzione. Dietro il progetto ci sono Minerva Pictures, Colangelo Management e Rai Cinema. La scelta delle location laziali non è casuale: Liskova l’ha definita “un omaggio a quei luoghi che sento come casa”. Sul set, tra i capannoni di Cinecittà e le piazze di provincia, la troupe e gli attori lavorano in un’atmosfera che oscilla tra serietà e leggerezza, raccontano chi c’è.

Un cast che unisce esperienza e giovani talenti

Nel cast spiccano nomi come Fabio Volo, Giulia Bevilacqua e Loretta Goggi. Con loro, una squadra di giovani attori tra cui Elena Sophia Senise e Pietro Serpi, affiancati da Christian Roberto, Irene Provenzi, Alessandro Piccolo e Luigi Diberti. La trama ruota intorno a Emma, una bambina di nove anni che vive in una famiglia “poco convenzionale”. La madre Sara, appassionata di gastronomia molecolare, la nonna Loredana, brillante e anticonvenzionale, e il padre Leo, insegnante di scienze dal carattere severo. “Abbiamo cercato di mostrare la complessità dei rapporti familiari senza scivolare nei soliti cliché”, ha raccontato Liskova durante una pausa sul set.

Immaginazione, il rifugio di Emma

Al centro del film c’è il tema dell’immaginazione come ancora di salvezza. Emma, che ama unicorni, astronavi e alberi di Natale, trova conforto in Mojito, il suo amico immaginario. È grazie a lui che riesce a gestire le tensioni in famiglia: i genitori stanno per separarsi e faticano a capire il mondo interiore della figlia. “Volevo mostrare come i bambini usino la fantasia per affrontare momenti difficili”, ha spiegato la regista. Anche Leo, il padre, deve fare i conti con il proprio passato: nella sua vita ritorna Bob, il suo amico immaginario dell’infanzia, per un ultimo saluto.

Due mondi, un solo filo: sogno e realtà

La storia si sviluppa su due piani: quello di Emma e quello di Leo. Due generazioni diverse, ma accomunate dal bisogno di rifugiarsi nell’immaginazione per affrontare la realtà. “Non è solo un film per bambini”, ha precisato Fabio Volo, che interpreta Leo. “Parla anche agli adulti che hanno dimenticato cosa vuol dire inventare mondi per sentirsi meno soli”. La sceneggiatura alterna momenti ironici a scene più delicate, senza mai perdere di vista l’autenticità dei sentimenti.

Cosa aspettarsi e i prossimi passi

La produzione punta a chiudere le riprese entro fine marzo. L’uscita in sala è prevista per l’autunno 2026, con una possibile anteprima ai festival italiani. “Siamo curiosi di scoprire come reagirà il pubblico”, ha detto Giulia Bevilacqua. Intanto, tra ciak e prove costume, il set romano non si ferma mai. Solo allora si potrà capire se “Il mio nemico immaginario” riuscirà davvero a raccontare quella sottile linea che separa – e unisce – fantasia e realtà, dall’infanzia fino all’età adulta.