Bucarest, 19 febbraio 2026 – Un batterio rimasto intrappolato nei ghiacci per oltre 5mila anni è stato scoperto nella Grotta ghiacciata di Scarisoara, in Romania, da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Biologia di Bucarest dell’Accademia Rumena. La notizia, pubblicata sulla rivista Frontiers in Microbiology, apre nuove piste sul tema della resistenza agli antibiotici, una delle sfide sanitarie più pressanti in Europa, dove ogni anno si registrano oltre 35mila morti a causa di infezioni resistenti.
Un batterio antico che resiste agli antibiotici
Il microrganismo, appartenente al genere Psychrobacter, è stato isolato da campioni di ghiaccio raccolti a circa 50 metri di profondità nella grotta, una delle più antiche riserve di ghiaccio fossile d’Europa. Come ha spiegato Cristina Purcarea, coordinatrice dello studio, il batterio è risultato resistente a 10 dei 28 antibiotici testati, tra cui diversi usati comunemente in ospedale. “Abbiamo trovato più di 100 geni legati alla resistenza”, ha detto Purcarea, “e circa 600 geni di cui ancora non conosciamo la funzione”.
Durante gli esperimenti, il team ha notato che il batterio non solo sopravvive a temperature bassissime, tipiche di ambienti glaciali, ma ha anche un vero e proprio arsenale genetico che lo protegge da molti agenti antimicrobici. Questo dettaglio spinge i ricercatori a pensare che la resistenza agli antibiotici sia molto più antica di quanto si fosse immaginato finora.
Una minaccia nascosta, ma anche una possibile risorsa
Questa scoperta solleva domande importanti. Da un lato, questi batteri antichi potrebbero rappresentare un rischio, soprattutto se si considera lo scioglimento dei ghiacci causato dai cambiamenti climatici. Dall’altro, potrebbero nascondere nuove opportunità. “Se i ghiacci si scioglieranno”, ha avvertito Purcarea, “questi microrganismi potrebbero liberare i loro geni nell’ambiente, trasferendoli ai batteri moderni e peggiorando la crisi della resistenza agli antibiotici”.
Ma c’è anche un aspetto che interessa molto la comunità scientifica. Gli studiosi hanno trovato 11 geni che producono enzimi e sostanze in grado di fermare o eliminare altri batteri, virus e funghi. “Questi composti antimicrobici sono unici”, ha sottolineato la ricercatrice, “e potrebbero guidare lo sviluppo di nuovi farmaci”.
La Grotta di Scarisoara, un laboratorio naturale
La Grotta di Scarisoara, nei Monti Apuseni, è considerata un vero e proprio laboratorio naturale. Nel corso dei millenni, il ghiaccio si è accumulato a strati, intrappolando polveri, pollini e microrganismi di epoche lontane. I campioni sono stati raccolti tra il 2022 e il 2024 a diverse profondità e analizzati nei laboratori dell’Accademia Rumena.
Secondo le prime analisi, il ceppo di Psychrobacter isolato ha una combinazione genetica rara: accanto ai geni già noti per la resistenza, ci sono sequenze mai descritte prima. “Stiamo cercando di capire se queste sequenze possano avere applicazioni utili in campo biotecnologico”, ha spiegato uno dei ricercatori. I lavori continueranno nei prossimi mesi con altri test su microrganismi presi dallo stesso sito.
Resistenza agli antibiotici: un problema che torna d’attualità
Questa scoperta riaccende il dibattito sulla resistenza agli antibiotici, un tema che preoccupa l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i principali centri europei. Secondo l’ultimo rapporto dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), ogni anno in Europa le infezioni resistenti causano più di 35mila morti e costi sanitari che si contano in miliardi di euro.
Gli esperti avvertono che la diffusione incontrollata di geni resistenti può rendere inefficaci molte terapie. “La natura ha sempre avuto le sue strategie”, ha commentato un microbiologo dell’Università di Padova. “Solo studiando questi meccanismi potremo trovare nuove armi per combattere i superbatteri”.
Rischi e speranze per il futuro
Il gruppo rumeno continuerà a monitorare la grotta e a sequenziare il DNA dei microrganismi trovati. L’obiettivo è doppio: capire i rischi legati al possibile rilascio di batteri antichi nell’ambiente e scoprire nuove molecole utili alla medicina di oggi. In un mondo segnato dal riscaldamento globale e dalla crescente resistenza agli antibiotici, ogni nuova scoperta può fare la differenza.
Per ora, la Grotta di Scarisoara resta sotto stretta osservazione. E il suo ghiaccio millenario potrebbe ancora nascondere tante risposte – o forse nuove domande – sulla lunga lotta tra uomo e microbi.
