Scopri la seconda ‘perla delle Dolomiti’: Lienz, un viaggio sostenibile da Cortina

Scopri la seconda 'perla delle Dolomiti': Lienz, un viaggio sostenibile da Cortina

Scopri la seconda 'perla delle Dolomiti': Lienz, un viaggio sostenibile da Cortina

Matteo Rigamonti

Febbraio 19, 2026

Lienz, 19 febbraio 2026 – Lienz, capoluogo del Tirolo orientale e conosciuta come la “Perla delle Dolomiti” insieme a Cortina, si sta ritagliando un posto come meta alternativa per chi vuole vivere la montagna d’inverno senza la confusione delle località più famose. Mentre Cortina brilla sotto i riflettori delle Olimpiadi Invernali, questa cittadina austriaca, a pochi chilometri dal confine italiano e raggiungibile in meno di un’ora dalla Val Pusteria, propone prezzi più contenuti, camere disponibili e un paesaggio che, dalla parte austriaca, non ha nulla da invidiare alle mete più blasonate.

Tra Alpi e Dolomiti: un angolo per chi ama viaggiare con calma

Con i suoi 12.000 abitanti e un’altitudine di 673 metri, Lienz si trova in una posizione particolare: è un’enclave del Tirolo, separata dal resto della regione dalle Alpi Carniche e dal Salisburghese. Qui il turismo di massa non ha mai fatto davvero breccia – “Da noi l’overtourism non esiste”, scherza un albergatore del posto – e la parola d’ordine è ancora “slow”. Il territorio dell’Osttirol si estende dagli Alti Tauri fino alle Dolomiti, con 33 comuni e ben 266 cime sopra i tremila metri. Il Parco nazionale degli Alti Tauri, che abbraccia il Großvenediger e il Großglockner (la vetta più alta d’Austria con i suoi 3.798 metri), è uno dei polmoni verdi più grandi d’Europa.

Sci, camminate sulla neve e altre avventure all’aria aperta

Il versante soleggiato di Lienz attira soprattutto chi ama lo sci alpino, ma non solo. Le attività spaziano dalle ciaspolate alla mountain bike, dall’arrampicata su ghiaccio fino a esperienze più recenti come il winter hiking (praticabile a Kartitsch, il primo villaggio austriaco dedicato al trekking sulla neve) o l’ice bathing: tuffi nel gelido lago Tristacher a tre gradi, considerati un vero toccasana per il sistema immunitario. “Non è roba per tutti, ma dopo ti senti rinato”, confida un giovane istruttore. C’è spazio anche per il forest bathing, un’immersione sensoriale nei boschi. Per chi preferisce la bici, la pista ciclabile San Candido-Lienz segue il corso della Drava per quaranta chilometri, attraversando uno dei tratti più belli della Val Pusteria.

Un centro storico da vivere tra castelli, piazze e botteghe

Passeggiare nel cuore di Lienz vuol dire scoprire un centro storico raccolto ma pieno di vita. L’Hauptplatz, la piazza principale, è dominata dal Castello di Liebburg, un edificio seicentesco che oggi ospita il municipio, riconoscibile per le sue torri con le caratteristiche cupole a cipolla. In estate la piazza si trasforma: fioriere e palme creano un’atmosfera quasi mediterranea – “Qui il sole non manca mai”, dicono i residenti ridendo. Da qui partono stradine con case colorate, caffè e negozi con insegne in ottone fatte a mano.

Il simbolo della città resta però il Castello di Bruck, residenza dei Conti di Gorizia. Al suo interno si trovano una cappella affrescata del Quattrocento, una collezione dedicata al pittore Albin Egger-Lienz e una torre panoramica. Il calendario culturale è fitto di concerti e laboratori per bambini durante tutto l’anno.

Chiese antiche e storie da scoprire

Tra le chiese spicca la parrocchiale di Sant’Andrea, in stile gotico, costruita su una vecchia chiesa paleocristiana. Qui riposa Leonhard, l’ultimo conte di Gorizia: dopo la sua morte l’Osttirol entrò a far parte dell’Impero Asburgico. La cappella commemorativa accanto, affrescata da Egger-Lienz negli anni Venti con scene di guerra e un Cristo che fece molto discutere all’epoca, si può visitare chiedendo la chiave al ristorante vicino.

Nei dintorni non mancano attrazioni: il museo ferroviario alla stazione, l’area archeologica dell’antica Aguntum e soprattutto i 610 kmq del Parco nazionale degli Alti Tauri, la più grande area protetta delle Alpi.

Sapori autentici tra mercati e distillerie

Il venerdì e il sabato la strada centrale Messinggasse si anima con il mercato cittadino: banchi di speck, formaggi, carne fresca, pesce affumicato e dolci tipici attirano sia i residenti sia i turisti. “Qui trovi davvero di tutto”, racconta una venditrice di mele locali. Poco lontano lavora Rudolf Schwarzer, uno dei 400 distillatori del Tirolo orientale: tra le sue specialità c’è il ‘Pregler’, acquavite fatta con mele, pere e prugne.

In piazza, il ‘City Café Glanzl’ offre il tradizionale Lienzer Lebzelt, un pan di zenzero arricchito con miele, mirtilli rossi e nocciole, una ricetta che risale al Seicento e che ancora oggi preparano tre pasticcerie della città.

Ospitalità diffusa e piatti della tradizione

L’offerta per dormire va dal Grandhotel Lienz, storico cinque stelle, all’Harry’s Home, più moderno e adatto alle famiglie, fino al Parkhotel Tristacher See, affacciato sull’omonimo lago. Per una cena tipica il Kirchenwirt propone canederli, gnocchi ripieni di patate e strudel.

Lienz, insomma, resta fuori dai grandi circuiti turistici ma regala un’esperienza vera tra natura, storia e sapori locali. Una meta da scoprire, magari proprio mentre a Cortina si giocano le Olimpiadi, per chi cerca il vero spirito delle Dolomiti.