Telefónica acquista Netomnia per 2,3 miliardi: una mossa strategica nel mercato delle telecomunicazioni

Telefónica acquista Netomnia per 2,3 miliardi: una mossa strategica nel mercato delle telecomunicazioni

Telefónica acquista Netomnia per 2,3 miliardi: una mossa strategica nel mercato delle telecomunicazioni

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Londra, 19 febbraio 2026 – Telefonica ha messo le mani su Netomnia, il secondo operatore di fibra ottica nel Regno Unito, rilevandolo per circa 2 miliardi di sterline (poco più di 2,3 miliardi di euro). L’acquisto riguarda il 100% della società, ufficializzato oggi e comunicato alla Commissione Nazionale del Mercato valori spagnola (CNMV). L’operazione sarà portata avanti tramite la joint venture Nexfibre, che vede insieme Telefonica, Liberty Global e Infravia. Il closing è previsto entro il terzo trimestre del 2026, ma resta subordinato al via libera delle autorità competenti.

Telefonica scommette sul Regno Unito: cosa c’è dietro l’acquisizione

Secondo Telefonica, l’acquisizione di Netomnia è il primo passo concreto del nuovo piano strategico per il 2026-2030, lanciato dal presidente Marc Murtra. L’obiettivo è rafforzare la presenza del gruppo nei quattro mercati chiave: Spagna, Germania, Regno Unito e Brasile. “Questo è un tassello fondamentale per consolidare il nostro ruolo nel settore della fibra ottica britannica”, ha detto un portavoce dell’azienda spagnola, sottolineando come il Regno Unito sia una priorità per la crescita.

A finanziare l’operazione sarà un contributo congiunto di circa 150 milioni di sterline da Telefonica e Liberty Global, mentre Infravia metterà sul piatto circa 850 milioni di sterline. Dei 2 miliardi, metà saranno pagati in contanti e l’altra metà deriva dall’assunzione del debito di Netomnia. Una struttura finanziaria pensata, secondo fonti vicine alla trattativa, per mantenere la solidità della joint venture Nexfibre.

Netomnia, il secondo protagonista della fibra in UK

Nata nel 2019, Netomnia si è rapidamente fatta spazio tra gli operatori alternativi di fibra ottica nel Regno Unito. La sua rete copre oltre un milione di case e aziende, dati aggiornati a fine 2025. In un mercato dominato da BT Openreach e Virgin Media O2, Netomnia ha saputo ritagliarsi un ruolo importante. “L’arrivo di un gruppo internazionale come Telefonica cambia le carte in tavola”, osserva un analista londinese esperto di telecomunicazioni.

La joint venture Nexfibre, formata nel 2023 da Telefonica, Liberty Global e Infravia, ha già investito più di 1 miliardo di sterline nelle infrastrutture britanniche. Con l’acquisto di Netomnia, si punta ad accelerare la diffusione della banda ultralarga, in linea con gli obiettivi fissati dal governo britannico per il 2030.

Telefonica si riorganizza, nuove sfide e strategie

L’annuncio arriva in un momento delicato per Telefonica, che sta concludendo un piano di ristrutturazione che prevede l’uscita di circa 4.500 dipendenti, comunicata a fine 2025. Secondo l’azienda, questa scelta è necessaria per “adattare la struttura aziendale alle nuove sfide del mercato globale”. Il nuovo corso, guidato da Murtra, punta a far ripartire la crescita con investimenti mirati nei mercati più importanti.

“Il Regno Unito è un nodo chiave per il futuro delle telecomunicazioni in Europa”, ha detto Murtra in un’intervista recente a El País. “Con questa operazione vogliamo giocare un ruolo da protagonisti nella trasformazione digitale del Paese”. La chiusura definitiva, però, dipende ancora dall’ok delle autorità antitrust britanniche ed europee, atteso entro la fine dell’estate.

Mercati in fermento: cosa dicono gli operatori

L’annuncio ha acceso l’interesse degli investitori nella City. Le prime impressioni raccolte a Londra indicano che l’ingresso di Telefonica in Netomnia potrebbe dare il via a una nuova fase di consolidamento nelle telecomunicazioni britanniche. “Ci aspettiamo più concorrenza sui prezzi e una spinta all’innovazione tecnologica”, spiega un gestore di fondi specializzato in infrastrutture digitali.

Al momento non sono ancora noti i dettagli sulle sinergie tra Nexfibre e Netomnia. Fonti vicine alla trattativa parlano di “un’integrazione graduale”, con l’obiettivo di sfruttare le economie di scala e spingere la banda ultralarga soprattutto nelle zone meno coperte del Paese.

Si attende ora il via libera delle autorità per capire come questa mossa cambierà davvero il volto delle telecomunicazioni in Gran Bretagna e in Europa. I prossimi mesi saranno decisivi.